Papa a Cipro e in Grecia: «Vedremo se porterà qualcuno con sé»

Il portavoce vaticano Bruni ai giornalisti: «La situazione sarà diversa rispetto al 2016. Semmai si tratterà di ricollocamento di migranti da Cipro»

Alla vigilia del viaggio apostolico a Cipro e in Grecia, dal 2 al 6 dicembre, nel briefing di oggi, 30 novembre, con i giornalisti il direttore della Sala stampa della Santa Sede Matteo Bruni ha risposto riguardo a una eventuale presenza di migranti a bordo dell’aereo papale nel viaggio di ritorno, come era già accaduto nella prima visita a Lesbo, nel 2016. «Se il Papa porterà qualcuno con sé, vedremo: alcune opzioni erano allo studio ma anche per la complessità di queste operazioni e la normativa, normalmente queste cose si dicono dopo, perlomeno quando sono certe». Riguardo alla visita in programma il 5 dicembre al Centro di identificazione rifugiati, il portavoce vaticano ha fatto notare che «la situazione a Lesbo sarà diversa rispetto al 2016. Le tematiche saranno più vaste della situazione dei migranti. Semmai – ha aggiunto – si tratterà di ricollocamento di migranti che arrivano da Cipro, perché parliamo di Paesi europei. Resta, naturalmente, il valore simbolico del luogo: chiunque c’era a Lesbo nel 2016 ha potuto toccare con mano il dolore e il senso di attesa, da parte occidentale, di trovare un luogo dove poter finalmente posare il capo».

Il 5 dicembre il Papa si recherà alle 8.30 all’aeroporto Atene, dove alle 9.15 è prevista la partenza per Mytilene, con arrivo alle 10.10. Qui sarà accolto presidente della Repubblica e dall’ordinario e alle 10.15 Francesco entrerà dal cancello Est del campo, un ex poligono militare, che ospita tra i 2mila e i 2.500 rifugiati. Ad attenderlo ci saranno circa 200 ospiti del campo, alcuni dei quali porteranno la loro testimonianza. «La nazionalità più rappresentata è l’Afghanistan – ha informato Bruni – ma ci sono anche rifugiati provenienti dall’Iraq,  dalla Siria e da diversi Paesi africani, come la Somalia, il Congo, la Sierra Leone, il Marocco. Trascorrono buona parte della giornata dentro al campo, e ciò non fa che aumentare la frustrazione e il senso di attesa, soprattutto dei minori». Il discorso di Francesco è in programma alle 10.45, subito dopo l’incontro con i rifugiati: il Papa si fermerà con alcuni di loro e entrerà in alcune abitazioni. Alle 12.15 la partenza in aereo per Atene, con arrivo previsto alle 13.10. Alle 16.45 la messa nella “Megaron Concert Hall” ad Atene. L’ultimo impegno pubblico della giornata è la visita di cortesia di Sua Beatitudine Ieronymos II al Santo Padre, nella nunziatura apostolica.

Lunedì 6 dicembre, ultima giornata del viaggio del pontefice, alle 8.15 è in programma la visita del presidente del Parlamento a Francesco, nella Nunziatura apostolica; seguirà, alle 9.45, nella Scuola San Dionigi delle Suore Orsoline a Maroussi, l’incontro con i giovani, a cui il Papa indirizzerà un discorso. Alle 11.15 la cerimonia di congedo all’aeroporto di Atene, da cui l’aereo con a bordo il Santo Padre partirà alle 11.30 alla volta di Roma. L’arrivo è previsto alle 12.35 all’aeroporto di Ciampino.

Riguardo all’emergenza sanitaria, «le autorità locali hanno preso tutte le misure possibili, che sono simili a quelle in Italia», ha assicurato il direttore della Sala stampa vaticana, riassumendo in tre parole le condizioni di sicurezza in cui viaggeranno il Santo Padre e i giornalisti: «Prudenza, misure sanitarie e green pass. La situazione a Cipro è più stabile – ha specificato – mentre in Grecia è in lieve risalita come in Italia. In alcune situazioni in cui non sarà possibile controllare il green pass, come ad esempio nell’incontro con i giovani – ha reso noto – verranno eseguiti tamponi rapidi per permettere l’accesso alle persone».

30 novembre 2020