Race for the Cure: salute, sport, prevenzione

Salute, sport, prevenzione. Sono da sempre le parole d’ordine della “Race for the cure”, la maratonina contro i tumori al seno organizzata dalla Susan G. Komen Italia che domenica 17 maggio a Roma, vivrà la sua sedicesima edizione.

Una manifestazione che, proprio in virtù della sua filosofia, cresce di notorietà e catalizza ogni anno l’affetto di sempre più numerosi appassionati: l’obiettivo di questa edizione 2015 è infatti di superare i 60 mila partecipanti.

La “Race for the cure” è una maratonina dove, paradossalmente, l’aspetto sportivo – con i 5 chilometri da percorrere tra le bellezze archeologiche della Capitale – passa in secondo piano rispetto al messaggio in favore del benessere e della lotta ai tumori. Venerdì 15 maggio e sabato 16, presso il Circo Massimo si aprirà il “Villaggio della Salute, Sport e Benessere”, dove, grazie al contributo di Regione Lazio, Policlinico Gemelli di Roma e Fondazione Johnson&Johnson, saranno offerte consulente specialistiche, esami diagnostici, lezioni pratiche e momenti educativi per incoraggiare uno stile di vita sano anche grazie allo sport e alla corretta alimentazione.

Nel caso in cui al termine del colloquio con lo specialista venga identificata la necessità di eseguire approfondimenti diagnostici, la donna verrà avviata nell’apposita “Area approfondimenti” dove saranno offerte, o prenotate, alcune prestazioni clinico-diagnostiche: mammografie ed ecografie mammarie con la possibilità di effettuare ago aspirato ecoguidato; consultazioni aggiuntive con chirurghi senologi, chirurghi plastici, oncologi, radioterapisti, ginecologi, psico-oncologi e nutrizionisti; visite ginecologiche e pap test; visite della pelle e la mappatura dei nei ed epiluminescenza; visite della tiroide con ecografia.

Sarà inoltre attivo uno “Sportello sanitario della Regione Lazio” per fornire informazioni sugli screening regionali e agevolare l’adesione delle donne a queste importanti opportunità di prevenzione della salute. L’iscrizione alla maratonina di 5 chilometri (e alla passeggiata di 2) – una donazione minima di 15 euro – finanzierà i progetti della Susan G. Komen Italia dedicati alla cura e alla prevenzione dei tumori al seno.

«Questa malattia rappresenta il tumore più frequente per il sesso femminile. Gli ultimi dati fanno prevedere un aumento del 50% nei prossimi 15 anni. È un problema su cui tenere alta l’attenzione», ha spiegato Riccardo Masetti, direttore dell’Unità operativa di Chirurgia senologica del Policlinico Gemelli di Roma e presidente di Komen Italia, alla presentazione della Race for the cure, presso il Salone d’Onore del Coni. «La manifestazione – ha proseguito Masetti – vuole proprio raggiungere l’obiettivo di mantenere alta la guardia, incoraggiando le donne a prestare attenzione alla propria salute. E tenere a mente il valore della prevenzione. Ci sono dati inequivocabili, provenienti dalla comunità scientifica, che dimostrano come la mammografia e la diagnosi precoce abbiano un’importanza rilevante per ridurre la mortalità del tumore al seno, del 20-30%».

In Italia ogni anno 47 mila donne (una ogni 15 minuti) scoprono di soffrire di questa neoplasia maligna, principale causa di morte delle donne al di sotto dei 35 anni. Una donna su nove deve combattere nella sua vita la battaglia contro il tumore al seno. Mentre il 70% dei casi si risolve con una guarigione, ogni anno 12 mila donne perdono la loro battaglia contro il cancro.

Dal 2000 al 2014, grazie ai “Villaggi della Salute” realizzati in occasione della “Race for the Cure” è stato possibile offrire a 36.000 donne disagiate oltre 10.500 visite senologiche, più di 11.000 tra esami mammografici ed ecografici e circa 15.000 prestazioni diagnostiche per altre patologie legate al mondo femminile e non solo. La Komen Italia ha anche erogato 237 premi di studio annuali o pluriennali a giovani studiosi per sviluppare progetti di ricerca o perfezionamento clinico presso centri di eccellenza in Italia ed all’estero.