Marcia per la vita, il Papa: importante collaborare insieme

Il saluto ai partecipanti all’iniziativa. oltre 40mila i partecipanti, giunti anche da altri Paesi. Coda Nunziante: ora il pericolo è l’eutanasia

Il saluto ai partecipanti all’iniziativa. oltre 40mila i partecipanti, giunti anche da altri Paesi. Coda Nunziante: ora il pericolo è l’eutanasia

Oltre 40mila persone hanno partecipato nel pomeriggio di ieri, domenica 10 maggio, alla Marcia per la vita giunta alla quinta edizione. Un’iniziativa che ha ricevuto il plauso di Papa Francesco al termine della recita del “Regina coeli”: «È importante collaborare insieme per difendere e promuovere la vita», ha detto ai partecipanti che si sono ritrovati in piazza San Pietro.

Adesioni giunte da ogni parte d’Italia e del mondo per la Marcia indetta all’insegna dello slogan “Tutti insieme per dire sì alla vita!”. Partenza alle 14.30 da via della Conciliazione e poi l’itinerario fino alla piazza davanti alla basilica di Santa Maria in Cosmedin.
Famiglie con bambini al seguito, gruppi, associazioni e movimenti, ognuno con il proprio simbolo, per ribadire il «sì alla vita umana innocente dal concepimento fino alla morte naturale». Tra questi, i Medici Ginecologi, ostetrici e farmacisti cattolici, l’Ordine di Malta, i Giuristi per la Vita, la Comunità Giovanni XXIII, varie sezioni del Movimento per la Vita e Centri di aiuto alla Vita, l’Associazione Nazionale Famiglie numerose, solo per citarne alcune.

La portavoce dell’iniziativa, Virginia Coda Nunziante, ha sottolineato in un’intervista a Radio Vaticana che il pericolo adesso «è l’eutanasia. Si sta già discutendo in Parlamento di approvare una legge del genere e per questo noi vogliamo dare un segnale chiaro, che noi non accetteremo che venga approvata una legge sull’eutanasia che lede il diritto alla vita delle persone più deboli, inferme, alla fine dei loro anni».
11 maggio 2015