Raid israeliani su Gaza. E «imminenti attacchi» alle centrali nucleari in Iran
La Protezione civile della Striscia parla di 19 morti, dopo gli attacchi nella notte. Parlamento Ue: «Forte preoccupazione per il rischio di un’ulteriore escalation militare da parte del governo israeliano»
Nuovi raid israeliani su Gaza nella notte. La Protezione civile, gestita da Hamas, parla di 19 vittime. «Le nostre squadre – riferisce un portavoce – hanno trasportato 19 morti, la maggior parte dei quali bambini, e decine di feriti dopo i raid aerei effettuati da Israele in diverse zone della Striscia di Gaza la scorsa notte e nelle prime ore di questa mattina», 21 maggio.
Intanto il Parlamento europeo, riunito in due giorni di mini plenaria oggi e domani, 22 maggio, a Bruxelles, discuterà in giornata la risposta dell’Ue al piano israeliano di occupare la Striscia di Gaza. Sul tavolo naturalmente anche la crisi umanitaria in corso e il rilascio degli ostaggi. In una dichiarazione congiunta che porta la data del 10 maggio, i leader dei gruppi politici dei Popolari, Socialisti e democratici, Renew, Verdi e The Left hanno espresso «forte preoccupazione per il rischio di un’ulteriore escalation militare da parte del governo israeliano» nella Striscia di Gaza. E hanno condannato «tutte le violazioni del diritto internazionale commesse durante il conflitto, comprese le recenti dichiarazioni che alludono a cambiamenti territoriali o demografici forzati nell’area». Il dibattito si svolgerà alla presenza del commissario Glenn Micallef e del ministro polacco Adam Szłapka. Non è previsto il voto di una risoluzione. In programma per domani invece il voto su un aumento graduale dei dazi sui fertilizzanti e su alcuni prodotti agricoli importati da Russia e Bielorussia
Proprio in queste ore, la Cnn citando fonti dell’intelligenze americana riferisce anche di «raid imminenti» di Israele sulle centrali nucleari iraniane. Un atto che significherebbe rottura con il presidente Usa Donald Trump, impegnato nel tentativo di raggiungere un accordo con Teheran. Proprio la scelta di negoziare con il regime iraniano, secondo indiscrezioni che circolano da settimane, avrebbe suscitato l’irritazione del premier israeliano Benjamin Netanyahu nei confronti dell’amministrazione americana.
Nel frattempo, nella giornata di ieri Tel Aviv è tornata ad attaccare l’Unione europea sul processo di revisione dell’accordo di associazione con Israele a causa della situazione a Gaza. Un atto che «riflette una totale incomprensione della complessa realtà che Israele sta affrontando e incoraggia Hamas a restare fedele alle sue posizioni», è la tesi israeliana.
21 maggio 2025

