Recovery Fund, il Piano di sviluppo resiliente, sostenibile e inclusivo del Campidoglio

Predisposto un elenco di opere pubbliche e un set di fabbisogni di investimento per il futuro della città per un valore di circa 25 miliardi di euro

Oltre 25 miliardi di euro di opere pubbliche per il futuro della città. Roma Capitale ha inviato ieri, 6 ottobre, al governo il “Piano di Sviluppo resiliente, sostenibile e inclusivo”: una strategia di sviluppo urbano finalizzata a garantire la ripresa sociale ed economica, dopo l’emergenza Covid-19, da finanziare principalmente con le risorse del Recovery Fund. A presentarlo, il sindaco Virginia Raggi; accanto a lei il vice ministro dell’economia e delle finanze Laura Castelli e l’assessore al Bilancio e al Coordinamento strategico delle Partecipate di Roma Capitale Gianni Lemmetti.

«L’obiettivo del Piano – ha spiegato Raggi – è quello di rendere Roma una città sostenibile, equa, accessibile e inclusiva, innovativa, che supporti le imprese locali e sia attenta ai bisogni dei soggetti più fragili. Abbiamo una visione chiara per il futuro della Capitale – ha continuato -. Una città rigenerata dal punto di vista urbano, con strutture sicure ed efficienti, dove ci si potrà muovere come nelle grandi Capitali europee grazie allo sviluppo della rete metropolitana, tranviaria e di mobilità sostenibile. Il programma di investimenti prevede una serie di interventi sinergici che contribuiscono complessivamente allo sviluppo urbano della città».

Diversi gli ambiti interessanti: inclusione sociale e rigenerazione urbana, mobilità sostenibile e integrata, infrastrutture sicure ed efficienti ma anche transizione ecologica, digitalizzazione e innovazione. Tra i punti qualificanti del Piano, un ampio programma di edilizia popolare: 2 miliardi di euro per l’acquisto di immobili disponibili sul mercato e diffusi in tutta la città, equivalenti a circa 10 mila alloggi. «Tale operazione – spiegano dal Campidoglio – consentirebbe di procedere verso l’esaurimento delle graduatorie di chi ha diritto a una casa popolare e, allo stesso tempo, di evitare la creazione di nuovi quartieri di edilizia residenziale pubblica». Previsti anche progetti di riqualificazione dei quartieri di edilizia pubblica in tutta la città, per ricucire il centro alle periferie, per un totale di 1,3 miliardi di euro. Ancora, nel Piano è inclusa anche l’operazione “100 Luoghi”, con la realizzazione di altrettanti Centri civici cittadini polifunzionali. «Con le risorse richieste si potrebbe infine procedere alla riqualificazione dell’area dello stadio Flaminio e di altri impianti sportivi (centro sportivo Tre Fontane, stadio delle Capannelle, stadio Giannattasio di Ostia)».

Tra gli obiettivi del Piano c’è anche quello di dotare Roma di una rete di trasporto pubblico potenzialmente in grado di coprire tutta la città, per colmare lo storico gap con le altre grandi Capitali europee e ridurre le emissioni inquinanti, in linea con il Piano urbano della mobilità sostenibile. Si prevede la realizzazione di 49 km di nuove linee metro, 45 km di linee tranviarie e di 2 ulteriori funivie urbane, per un investimento complessivo sulla mobilità di circa 12 miliardi di euro.

Per quanto riguarda le infrastrutture, ammonta a 1, 5 miliardi di euro l’insieme degli interventi di rifacimento delle strade, dei ponti e delle gallerie della città. «Un programma straordinario per rendere le infrastrutture sempre più sicure e garantire la mobilità e accessibilità dei cittadini», affermano ancora da Roma Capitale. Guardano all’obiettivo della sostenibilità ambientale anche diversi progetti proposti nel Piano, che prevede 3 miliardi di euro per la riqualificazione energetica delle scuole; 1,5 miliardi di euro per l’efficientamento energetico delle case popolari e degli edifici pubblici; 500 milioni di euro di euro per implementare e rinnovare l’illuminazione pubblica; 300 milioni di euro per la gestione e la raccolta dei rifiuti: impianti TMB, impianto multimateriale, impianto carta e cartone, mezzi per la raccolta, cassonetti e contenitori intelligenti. Tutto per rendere la città sempre più “green”.

Un’attenzione particolare è stata rivolta infine a progetti di digitalizzazione e innovazione tecnologica, per un totale di 550 milioni di euro: realizzazione di strade e strumenti di mobilità smart, piazze smart attrezzate con dispositivi e servizi digitali (app, download di video, giornali, libri) in grado di supportare l’interazione degli abitanti del quartiere, facilitare l’animazione di attività sociali nella piazza e sostenere lo sviluppo di competenze digitali degli utenti. Altri progetti che vanno in questa direzione riguardano la realizzazione di spazi di coworking in tutta la città e il potenziamento delle infrastrutture digitali, ma anche progetti che possano porre le basi per la completa transizione digitale del sistema di Roma Capitale e delle sue partecipate.

7 ottobre 2020