Servizio civile: bando da 30mila posti, 5mila in meno dei finanziabili

Molti i progetti non ammessi a livello delle regioni per inadempienze formali. Candidature entro il 16 aprile. Nei prossimi mesi ulteriori 6mila posti

Elevato il numero di progetti non ammessi a livello delle regioni per inadempienze formali. Candidature entro il 16 aprile. Nei prossimi mesi ulteriori 6mila posti

Come anticipato lo scorso 12 marzo dal sottosegretario con delega Luigi Bobba, il Dipartimento della Gioventù e del Servizio civile ha emanato il Bando nazionale di servizio civile da 29.972 volontari. L’ultimo risaliva ad ottobre 2013 ed era stato per circa 15mila posti, ossia la metà. L’impegno complessivo dello Stato è di oltre 200 milioni, grazie ai fondi residui del 2014, ai finanziamenti dell’ultima legge di Stabilità e ai fondi aggiuntivi recuperati dal mMinistero del Lavoro e del Welfare.

Dei quasi 30mila volontari che si possono candidare entro il prossimo 16 aprile, «11.179 giovani saranno impiegati nei progetti presentati dagli enti iscritti negli Albi regionali e delle provincie autonome, 18.793 volontari (di cui 680 all’estero e 4 per progetto autofinanziato ministero Interno – F.E.C.) in progetti presentati dagli enti inseriti nell’Albo nazionale», spiega una nota del Dipartimento. Per il ministro del Lavoro e del Welfare Giuliano Poletti «finalmente non si parla più di quello che potremo fare per il futuro; dopo anni di ridimensionamento possiamo affermare che oggi il Servizio civile nazionale è su una rampa di lancio per raggiungere obiettivi che mai erano stati raggiunti».

Positivo anche il commento di Licio Palazzini, presidente della Conferenza nazionale enti di servizio civile (Cnesc), che sottolinea come accanto ai numeri alti di questo bando sia importante la conferma anche dell’apertura ai giovani stranieri residenti in Italia. Per Palazzini inoltre va apprezzato come si sia ristretto il tempo tra l’approvazione dei progetti e l’uscita del bando, così come che tra le novità di quest’ultimo ci sia anche l’obbligo per gli enti di pubblicizzare i propri progetti attraverso una scheda sintetica univoca.

«Nei bandi – spiega il sottosegretario Bobba – sono inseriti 1.706 progetti approvati dalle Regioni e Province autonome e 1.362 progetti approvati dal Dipartimento, per un totale di 3.068 progetti. Giova sottolineare come il rilevante sforzo organizzativo dell’intero sistema del servizio civile nazionale abbia prodotto un apprezzabile innalzamento della qualità dei progetti. Di ciò va dato indubbiamente atto anche agli enti accreditati, parte assai fondamentale nell’intero sistema. Desidero, altresì, evidenziare l’ottimo lavoro svolto dal Dipartimento in termini di risultati gestionali – aggiunge poi – che ha portato ad una riduzione di circa il 40% delle spese di funzionamento rispetto alla previsione iniziale; ciò a fronte di maggiori iniziative e attività quali i bandi di Garanzia Giovani, il bando per l’Expo, gli accordi stipulati con amministrazioni centrali fra cui ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo, ministero dell’Interno, Autorità anticorruzione, ministero dell’Ambiente, il progetto europeo IVO4all e il partenariato con la Francia».

Da notare come sia consistente la riduzione del numero di volontari rispetto a quelli annunciati: si parla di circa 5mila posti rispetto a quelli finanziabili grazie ai fondi disponibili. Tale disavanzo sembrerebbe legato a un elevato numero di progetti non ammessi a livello delle Regioni per motivi di inadempienze formali. Dalle informazioni raccolte si sa infatti che l’alto numero di progetti regionali non ammessi ha portato ad un avanzo di posti rispetto a quelli disponibili in tutte le regioni, tranne che in Sicilia, Campania e nella provincia autonoma di Trento.

«Entro i prossimi mesi saranno pubblicati bandi di servizio civile nazionale per ulteriori 6mila posti, a cominciare dai circa 1.000 previsti dal bando straordinario per i ciechi e grandi invalidi civili – chiarisce in merito il sottosegretario –. Per i restanti 5mila sono in corso i contatti per le necessarie intese con le regioni». L’impegno, dice ancora Bobba, «è a far partire anche questi giovani nel 2015: stiamo infatti studiando con le Regioni il modo di ridistribuire quei fondi per permettere la partenza di quei progetti, ad esempio quelli nazionali, che non si sono potuti finanziare in questo bBando. Inoltre altri avvii di giovani ci saranno presto con i bandi di progettazione tra maggio e giugno legati agli accordi con i ministeri stretti negli ultimi mesi».

Nei prossimi giorni inoltre partirà sulle reti del servizio pubblico la campagna di comunicazione promossa dal Dipartimento della Gioventù e del Servizio civile nzionale, con il consueto slogan “Servizio civile nazionale. Una scelta che cambia la vita. Tua e degli altri”.

17 marzo 2015