Sinodo: dal 29 settembre al 1° ottobre “Together” e la veglia ecumenica

La presentazione in conferenza stampa. L’obiettivo: accrescere l’unità visibile dei cristiani in cammino insieme. Il raduno proposto ai giovani europei dai 18 ai 35 anni

“Together”, che tradotto dall’inglese significa “insieme”. Già nel nome dato al raduno che si terrà a Roma dal 29 settembre al 1° ottobre prossimi è racchiuso lo spirito dell’iniziativa organizzata alla vigilia della prima sessione della XVI assemblea generale ordinaria del Sinodo dei vescovi, in programma dal 4 al 29 ottobre sul tema: “Per una Chiesa sinodale: comunione, partecipazione e missione”. L’intento è quello di accrescere l’unità visibile dei cristiani in cammino insieme perché «il cammino della sinodalità – ha detto Papa Francesco nell’ottobre scorso durante l’udienza con Sua Santità Mar Awa III – è e deve essere ecumenico, così come il cammino ecumenico è sinodale». Culmine della tre giorni, la veglia di preghiera ecumenica che si terrà in piazza San Pietro il 30 settembre alla presenza del pontefice e di rappresentanti di varie Chiese. Un momento di preghiera comune che comprenderà l’ascolto della Parola di Dio, la lode e l’intercessione, i canti di Taizé e il silenzio e che vuole lanciare un forte segnale di fratellanza, di unità e di pace.

Proprio per sottolineare la valenza ecumenica del progetto, è stato deciso di presentare i due momenti nella Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani, durante una conferenza che si è svolta questa mattina, 23 gennaio, nella Sala Stampa della Santa Sede. Promosso dalla Comunità di Taizé e in collaborazione con la Segreteria del Sinodo di Roma, il dicastero per la Promozione dell’Unità dei Cristiani, il dicastero per i Laici, famiglia e vita e il Vicariato di Roma, il raduno “Together” – annunciato da Papa Francesco durante la preghiera dell’Angelus del 15 gennaio – è rivolto ai giovani dai 18 ai 35 anni provenienti da diversi Paesi europei e da tutte le tradizioni cristiane. È la prima volta che viene organizzato un evento come questo, con una serie di “percorsi”, che consentiranno incontri e visite in vari luoghi di Roma. I partecipanti, infatti, saranno invitati a prendere parte a workshop, tavole rotonde e conversazioni spirituali che si svolgeranno in chiese di varie confessioni. I ragazzi saranno ospitati dalle parrocchie, dalle comunità e dalle famiglie romane. Per i ragazzi cattolici sarà una sorta di prosieguo della Giornata Mondiale della Gioventù che si terrà a Lisbona dal 1° al 6 agosto.

Together farà da “apripista” a un altro momento di preghiera: durante la conferenza stampa, infatti, l’arcivescovo di Lussemburgo Jean-Claude Hollerich ha annunciato che i lavori del Sinodo saranno preceduti da un ritiro spirituale dei vescovi che si terrà dal 1° al 3 ottobre. Durante la presentazione dell’iniziativa – alla quale sono intervenuti anche frère Alois, priore della Comunità di Taizé, l’arcivescovo Ian Ernest, rappresentante personale dell’Arcivescovo di Canterbury presso la Santa Sede, Khajag Barsamian, rappresentante della Chiesa apostolica Armena presso la Santa Sede e il pastore Christian Krieger, presidente della Conferenza delle Chiese europee e della Federazione protestante francese – è stata rimarcata da tutti la valenza ecumenica dell’iniziativa che punta all’inclusione e alla preghiera reciproca.

I relatori hanno evidenziato che anche Papa Francesco in più occasioni ha spiegato che le questioni teologiche sono importanti ma la cosa fondamentale sono momenti comuni di preghiera. I rappresentanti delle varie confessioni che pregano insieme sono una testimonianza importante e l’auspicio è che questo sinodo dia una spinta al cammino di unità dei cristiani.

23 gennaio 2023