Terremoto, approvato il decreto legge
Il premier Gentiloni: «L’Italia non dimentica». Prorogata la sospensione dei tributi. L’obiettivo: accelerare percorsi di emergenza e ricostruzione
Il premier Gentiloni: «L’Italia non dimentica». Prorogata la sospensione dei tributi. L’obiettivo: accelerare percorsi sia di emergenza che di ricostruzione
«Accelerare di fronte a una situazione difficile, evitare strozzature burocratiche e prevenirle, se possibile». Questi gli obiettiti del decreto legge sul terrmeoto, approvato ieri, 2 febbraio, dal Consiglio dei minsitri. A illustrarli in conferenza stampa il premier Paolo Gentiloni, che rimarca: «Dobbiamo essere tutti consapevoli della gravità e dell’importanza degli eventi che hanno colpito l’Italia due settimane fa». Eventi che hanno una «gravità in sé, con quattro scosse tutte rilevanti il 18 gennaio. Ma gravi anche per la concomitanza tra le scosse e una nevicata che non aveva precedenti da decenni. Per l’ulteriore concomitanza poi con calamità gravissime che tutti ricordiamo. L’Italia – aggiunge Gentiloni – non dimenticherà questo colpo che è stato inferto a una parte così rilevante di questo territorio. Ma oltre a non dimenticare l’Italia deve reagire con decisione».
L’obiettivo, per il premier, è «molto semplice»: si tratta di «mettere in campo tutte le norme e le iniziative necessarie per accelerare i percorsi sia di emergenza che di ricostruzione». E parla di una «percezione di gravità» che questo periodo ha dato agli italiani, «dopo quello che era accaduto in agosto e alla fine di ottobre», che definisce «molto seria». Da non sottovalutare, evidenzia, anche gli effetti sul piano psicologico. «C’è bisogno che il Paese intero, a cominciare da noi, dal governo e con tutte le istituzioni, il Parlamento, l’Unione europea, tutti abbiano la consapevolezza dell’importanza di quello che è accaduto e della necessità di rispondere in modo adeguato».
Il decreto legge terremoto, dunque, proroga le misure già previste dopo i precedenti terremoti di «cassa integrazione, busta paga pesante, introduzione anticipata di norme a favore della povertà, meccanismi di sospensione dei pagamenti di tributi e agevolazioni fiscali». Poi, rispondendo a una domanda relativa alle risorse necessarie, Gentiloni dichiara: «Non abbiamo un conto esatto dell’ammontare delle risorse. Sono molto, molto consistenti. Sono diverse centinaia di milioni». Quindi ribadisce la «responsabilità innanzitutto del governo e del presidente del Consiglio» di «cercare di contribuire attraverso la presenza costante sul territorio, e qui a Palazzo Chigi, di verifica coi responsabili dell’emergenza, della ricostruzione a livello regionale, perché deve essere chiaro a tutti i nostri concittadini che questa è davvero la nostra priorità alla quale intendiamo rispondere oggi nell’emergenza e con il lavoro dei prossimi mesi».
Il governo, evidenzia ancora Gentiloni, ha «l’obiettivo di rilanciare, non solo di conservare, un patrimonio che è straordinario ma anche di rilanciare lo sviluppo, la vocazione del territorio e di ridare fiducia al territorio. Non sarà facile ma è un impresa che l’Italia con il gioco di squadra e l’impegno di tutte le istituzioni può portare avanti». Sforzi «notevoli» sono già stati fatti in questa direzione, ricorda, dopo la prima scossa di fine agosto, altri dopo quella di fine ottobre e altri ancora «ne stiamo facendo» dopo le scosse del 18 gennaio. «Abbiamo risorse nella legge di bilancio, ne stiamo mettendo in campo ulteriori con questo decreto». Anche nella lettera che il ministro dell’Economia ha mandato a Bruxelles per rispondere alla necessità dell’aggiustamento che la commissione chiedeva «abbiamo già anticipato che sono necessarie ulteriori risorse. Nella lettera di Padoan si parla di almeno 1 miliardo. Intanto, però, non è che possiamo aspettare chissà quali superiori determinazioni. Noi decidiamo, ci prendiamo le nostre responsabilità. Cerchiamo di rispondere nel modo migliore possibile alla situazione che si è creata».
3 febbraio 2017

