Ucraina – Russia: ripartono i colloqui
Nuovo round di negoziati a Istanbul: le delegazioni accolte dal presidente turco Erdogan. Annunciata da Kiev la riprese delle evacuazioni di civili, anche da Mariupol. Bombe sulla città di Mykolaiv, 140 chilometri a est di Odessa. Sale il bilancio dei bambini uccisi: 144
Dopo più di due settimane, sono ripartiti questa mattina, 29 marzo, i negoziati tra Ucraina e Russia, al palazzo Dolmabahce di Istanbul, in Turchia, con la partecipazione del presidente turco Tayyip Recep Erdogan, che ha rivolto ai negoziatori un breve discorso. Ad ascoltarlo anche il miliardario russo Roman Abramovich, seduto tra funzionari turchi, al centro delle cronache in questi giorni per un sospetto avvelenamento da parte russa, avvenuto in una precedente fase di colloqui tra le due parti in guerra. Avvelenamento che il Cremlino nega con forza, etichettandolo come propaganda di guerra. Dal governo russo arriva anche la notizia che entro domani si saprà se ci sono risultati promettenti dai colloqui in corso a Istanbu. In attesa del comunicato finale annunciato dal capo della delegazione di Mosca, il consigliere presidenziale russo Vladimir Medinsky, alla Reuters, i delegati russi, informa l’agenzia, hanno protestato con la controparte ucraina per i video che mostrerebbero torture inflitte dai soldati ucraini ai prigionieri di guerra russi. Da parte ucraina, invece, messa sul tavolo la questione delle garanzie di sicurezza da accompagnare allo status di neutralità e, in secondo luogo, le questioni umanitarie. Anche se l’obiettivo più ambizioso resta garantire il cessate il fuoco.
Come già accaduto nei precedenti round di negoziati, non si fermano comunque gli attacchi. Colpita ancora questa mattina la città di Mykolaiv, poco più di 100 chilometri a est di Odessa. Stando al Servizio statale di emergenza ucraino, i missili russi hanno colpito il Palazzo della Regione, di nove piani, distruggendo la parte centrale. Il bilancio: 3 morti e 22 feriti. «Salvo per miracolo» il governatore Vitaly Kim. Lo Stato maggiore delle forze armate ucraine rivendica invece – riferiscono i media locali – l’uccisione vicino a Kharkiv del colonnello comandante russo della 200ª brigata di fucilieri motorizzati, Denis Kuryla. Le perdite della brigata sarebbero di circa 1.500 uomini. Circa 600 invece i mercenari stranieri uccisi in Ucraina nelle ultime due settimane; oltre 500 quelli che hanno lasciato il Paese. Lo ha dichiarato in teleconferenza il ministro della Difesa russo Shoigu, aggiungendo che il loro numero complessivo in Ucraina è diminuito. Mosca, ha affermato il ministro, ha «raggiunto gli obiettivi principali della prima fase» della cosiddetta «operazione militare speciale» in Ucraina, sottolineando che «l’obiettivo primario è liberare il Donbass».
Riprendono intanto, dopo un giorno di sospensione per i timori di «provocazioni» russe, le evacuazioni di civili dal Paese, attraverso tre corridoi umanitari, anche dalla città assediata di Mariupol. Lo ha annunciato in un video pubblicato su Telegram il vice primo ministro ucraino Iryna Verechtchuk. Sale però il numero dei bambini ucraini uccisi dall’inizio dell’invasione russa, che raggiunge quota 144, rende noto l’ufficio del Procuratore generale del Paese. Oltre 220 i piccoli rimasti feriti.
29 marzo 2022

