Dalla Commissione europea arriva un sostanziale via libera alla manovra dell’Italia, benché il governo Conte sia messo in guardia da possibili derive finanziarie. Presentando i suoi pareri sui documenti programmatici di bilancio 2020 degli Stati membri della zona euro, l’esecutivo dell’Unione parla di «debito elevato» e «rischi di non rispetto del Patto di stabilità». Nella relazione viene constatato che «nessun documento programmatico di bilancio 2020 presenta un’inosservanza particolarmente grave dei requisiti del Patto di stabilità e crescita. I documenti programmatici di nove Stati membri sono conformi al Patto, due Stati sono sostanzialmente conformi e per otto Stati membri i documenti programmatici presentano un rischio di non conformità». Fra questi, l’Italia.

Nel dettaglio, i documenti programmatici di bilancio di Germania, Irlanda, Grecia, Cipro, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi e Austria risultano conformi al Patto di stabilità e crescita nel 2020. I documenti programmatici di Estonia e Lettonia risultano sostanzialmente conformi. Infine, per Belgio, Spagna, Francia, Italia, Portogallo, Slovenia, Slovacchia e Finlandia i documenti programmatici di bilancio «presentano un rischio di non conformità» al Patto. «L’attuazione dei documenti programmatici di questi Stati – è il parere dei commissari Ue – potrebbe determinare una deviazione significativa dal percorso di avvicinamento al rispettivo obiettivo di bilancio a medio termine. Per Belgio, Spagna, Francia e Italia le proiezioni segnalano anche la non conformità con il parametro per la riduzione del debito».

20 novembre 2019