Presentate le novità del Giubileo

L’Anno Santo della Misericordia con il calendario delle principali celebrazioni. Il logo di Rupnik. Il motto. Sito e social network. Apertura della Porta Santa a San Paolo il 25 gennaio

L’Anno Santo della Misericordia con il calendario delle principali celebrazioni. Il logo di Rupnik. Il motto. Sito e social network. Apertura della Porta Santa a San Paolo il 25 gennaio

Un Giubileo che avrà al centro la misericordia e avrà peculiarità e finalità proprie, diverse da quello che lo ha preceduto, nel 2000. Con alcuni segni ben precisi: l’impegno dei Missionari della Misericordia, una celebrazione con alcuni carcerati in San Pietro e il sostegno a una realtà bisognosa nel mondo, solo per fare tre esempi. Sono alcune delle novità annunciate oggi, martedì 6 maggio, nella conferenza stampa di presentazione del Giubileo della Misericordia che si aprirà l’8 dicembre 2015 per concludersi il 20 novembre 2016.

«Il Giubileo della misericordia non è e non vuole essere il Grande Giubileo dell’Anno 2000», ha spiegato l’arcivescovo Rino Fisichella, presidente del Pontificio Consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione, cui il Papa ha affidato l’organizzazione dell’evento. «Ogni confronto è privo di significato. Il Papa desidera che questo Giubileo sia vissuto a Roma così come nelle Chiese locali; questo fatto comporta un’attenzione particolare alla vita delle singole Chiese e alle loro esigenze». Infatti, per la prima volta nella storia dei Giubilei sarà possibile aprire la Porta Santa – Porta della Misericordia – anche nelle singole diocesi, in particolare nella cattedrale o in una chiesa particolarmente significativa o in un santuario di particolare importanza per i pellegrini.

Tra i connotati peculiari di questo Giubileo, la sua tematicità. «Il richiamo alla misericordia – ha detto Fisichella – rompe gli schemi tradizionali». Un Giubileo che «si fa forte del contenuto centrale della fede e intende richiamare la Chiesa alla sua missione prioritaria di essere segno e testimonianza della misericordia in tutti gli aspetti della sua vita pastorale». Altro elemento peculiare della Bolla, il «richiamo fatto da Papa Francesco all’Ebraismo e all’Islam per ritrovare proprio sul tema della misericordia la via del dialogo e del superamento delle difficoltà che sono di dominio pubblico». Il carattere ecumenico sarà invece evidenziato in modo solenne in occasione dell’apertura della Porta Santa della basilica di San Paolo fuori le Mura, il 25 gennaio 2016.

Quanto ai Missionari della misericordia, Papa Francesco darà loro il mandato nel Mercoledì delle Ceneri con la celebrazione in San Pietro. «I missionari – ha affermato Fisichella – dovranno essere sacerdoti pazienti, capaci di comprendere i limiti degli uomini, ma pronti ad esprimere l’afflato del buon Pastore, nella loro predicazione e nella confessione».

Il logo del Giubileo è opera di Marko Rupnik, artista gesuita. «L‘immagine, molto cara alla Chiesa antica, propone il Figlio che si carica sulle spalle l‘uomo smarrito», ha detto il presidente del dicastero pontificio: «Il disegno è realizzato in modo tale da far emergere che il Buon Pastore tocca in profondità la carne dell‘uomo e lo fa con amore tale da cambiargli la vita. Il Buon Pastore con estrema misericordia si carica l‘umanità, ma i suoi occhi si confondono con quelli dell‘uomo. Cristo vede con l‘occhio di Adamo e questi con l‘occhio di Cristo. Ogni uomo quindi scopre in Cristo la propria umanità e il futuro che lo attende». Il logo è stato registrato nelle sedi internazionali per evitare qualsiasi uso non conforme e per salvaguardarne la proprietà. Il motto, tratto dal Vangelo di Luca (capitolo 6, 36), è “Misericordiosi come il Padre”.

Nel calendario spicca, come già detto, la celebrazione con i carcerati attualmente allo studio: il Giubileo dei carcerati, che appunto non avverrà solo nei penitenziari, è previsto il 6 novembre 2016. «Celebrare il Giubileo dei carcerati nella basilica di San Pietro è un espresso desiderio del Papa», ha precisato Fisichella rispondendo alle domande dei giornalisti.

Gli eventi giubilari avranno inizio con una celebrazione per tutti coloro che operano nel pellegrinaggio, dal 19 al 21 gennaio. Il 3 aprile si ritroverà in San Pietro tutto il variegato mondo che si ritrova nella spiritualità della misericordia. Per il mondo del volontariato caritativo l’appuntamento è fissato al 4 settembre.

La data per il mondo della spiritualità mariana è il 9 ottobre. Ai ragazzi che dopo la Cresima sono chiamati a professare la fede è dedicata la giornata del 24 aprile, perché la Gmg di Cracovia, in programma dal 26 al 31 luglio, è destinata ai giovani. Il 29 maggio spazio al Giubileo dei diaconi, mentre nel 160° anniversario della Festa del Sacro Cuore di Gesù, il 3 giugno, si celebrerà il Giubileo dei sacerdoti. Il 25 settembre sarà la volta dei catechisti e delle catechiste. Il 12 giugno l’appuntamento per gli ammalati e le persone disabili e per quanti si prendono cura di loro con amore e dedizione.

Ma non ci saranno solo gli eventi. Fisichella ha infatti annunciato alcuni segni che papa Francesco compirà in modo simbolico raggiungendo alcune “periferie” esistenziali «per dare di persona testimonianza della vicinanza e dell’attenzione ai poveri, ai sofferenti, gli emarginati e a quanti hanno bisogno di un segno di tenerezza». Segni che si ripeteranno anche nelle singole diocesi perché a tutti possa giungere un segno concreto della misericordia e della vicinanza della Chiesa. Come segno concreto della carità del Papa, verrà effettuato un gesto significativo venendo incontro ad una realtà bisognosa nel mondo».

Per i pellegrini che arriveranno a Roma singolarmente, saranno individuate alcune chiese del centro storico dove potranno trovare accoglienza, vivere momenti di preghiera e di preparazione. «Tutti i pellegrini che giungeranno a Roma – ha precisato Fisichella – avranno un percorso privilegiato per attraversare la Porta Santa per consentire che l’evento sia vissuto in modo religioso, con sicurezza e al riparo dalle intemperie dell’abusivismo che ogni giorno sembra investire i milioni di persone che giungono nei luoghi sacri della cristianità». Per l’accoglienza a Roma un ruolo fondamentale lo ricoprirà l’Opera romana pellegrinaggi: alla conferenza stampa era presente il suo vicepresidente, monsignor Liberio Andreatta.

Nell’era della comunicazione, fondamentale il ruolo del sito e dei social network. Già attivo il sito internet ufficiale del Giubileo, www.iubilaeummisericordiae.va, accessibile anche all’indirizzo www.im.va. Il sito è disponibile in sette lingue: italiano, inglese, spagnolo, portoghese, francese, tedesco e polacco. Con le informazioni ufficiali sul calendario dei principali eventi pubblici, le indicazioni per la partecipazione agli eventi con il Santo Padre e ogni altra comunicazione ufficiale. Al sito web sono collegati diversi social network (Facebook, Twitter, Instagram, Google Plus e Flickr) con i quali si potrà essere aggiornati in tempo reale. Allo studio l’opportunità di una app.

5 maggio 2015