Una mostra per riscoprire don Giussani
Inaugurata dal vicario apostolico dell’Arabia Meridionale Martinelli, in Sala Baldini fino al 12 ottobre. Il pensiero al fondatore di Cl e alla sua «straordinaria modernità»
Un “incontro” con don Luigi Giussani, il fondatore del movimento di Comunione e Liberazione, a 101 anni dalla sua nascita, attraverso immagini e testimonianze di chi lo ha incontro in prima persona. È la mostra presentata venerdì 6 ottobre al Palazzo della Cancelleria, visitabile fino al prossimo 12 ottobre nella Sala Baldini, in piazza Campitelli, nel cuore di Roma. L’iniziativa, dal titolo “Don Giussani. Un incontro che continua”, è il proseguimento della mostra “Giussani 100” che fu realizzata lo scorso anno, nel centenario della nascita, al Meeting per l’amicizia tra i popoli di Rimini, con la novità, questa volta, di raccontare la vita di “Don Gius” tramite la voce di chi gli è stato accanto. Il tutto nato, come spiegano gli organizzatori, «dopo l’udienza di Papa Francesco concessa a Comunione e Liberazione per il centenario dalla nascita di don Giussani, il 15 ottobre 2022. Ci siamo trovati con il desiderio di conoscere e far conoscere quest’uomo e, chiedendo a suoi amici, conoscenti, collaboratori chi fosse, abbiamo notato con sorpresa e commozione che chi lo ha conosciuto, a distanza di decenni, tramite il movimento, ha fatto lo stesso tipo di incredibile incontro di chi lo aveva fatto di persona», raccontano alcuni dei ragazzi di Cl. Tra le testimonianze, infatti, quelle di don Remigio Bellizio, che guida il movimento a Roma, del suo predecessore don Eugenio Nembrini, di Lucio Brunelli e Rocco Buttiglione, di monsignor Massimo Camisasca, attuale vescovo emerito di Reggio Emilia-Guastalla, e di tanti altri.
A raccontare i dettagli della mostra, invece, sono stati venerdì monsignor Paolo Martinelli, vescovo dell’ordine dei frati minori cappuccini e vicario apostolico dell’Arabia Meridionale, e il giornalista Roberto Fontolan, già curatore della mostra dello scorso anno, che hanno portato anche le loro storie personali con don Giussani. «Prima di conoscerlo personalmente – ha raccontato Martinelli – conobbi molta gente del movimento e il suo metodo, fin da quando ero studente, mi fece comprendere che la fede era qualcosa da mettere in pratica tutti i giorni in tutti gli ambiti, dunque la vita quotidiana era il luogo dove fare quasi una “verifica” della propria fede. Il volto estremamente umano di questo metodo – ha spiegato – era proprio quello di don Giussani». Attualizzando la sua figura, «possiamo dire che la sua straordinaria modernità oggi la ritroviamo nell’estremo senso religioso che per esempio io ritrovo nei pochi, ma uniti, cattolici che vivono in Arabia e che portano avanti un fondamento dialogo interreligioso».
Secondo Roberto Fontolan, che conobbe il movimento nella Milano degli anni ’70, «tutti noi e i giovani di oggi ci siamo legati alla figura di don Giussani innanzitutto perché chiunque gli si accostasse veniva preso sul serio, fatto sentire importante. Poi – ha proseguito – aveva una grande intimità con le Scritture che sapeva ben trasmettere a tutti e soprattutto dava ai suoi interlocutori una grande importanza al concetto di “esperienza”». Don Luigi Giussani, infatti, accoglieva tutti «al di là delle esperienze che avevano avuto, così nessuno si sentiva sbagliato o inadeguato. Diceva sempre che non c’è maturità senza esperienza». Infine, il grande valore che dava alla parola “ideale”: «In una società così politicizzata come quella degli anni ’70, per esempio, seppe portare molti giovani a seguire la Chiesa e a rispondere in modo riconoscibile ed efficace alle esigenze che il mondo poneva».
La mostra sarà visitabile fino a domenica 8 ottobre dalle 14.30 alle 22 grazie alla collaborazione tra Amici Cl Roma e Lazio, Fondazione Costruiamo il Futuro, Banco Alimentare Lazio odv, Meeting per l’amicizia fra i popoli e con il patrocinio dell’assessorato alla Cultura di Roma. Ma non solo, perché il percorso per conoscere don Giussani si arricchisce anche con degli speciali “aperitivi”. Ieri, infatti, sempre a piazza Campitelli, si è tenuto il dialogo con l’avvocato Roberto Gerosa e il giornalista Lucio Brunelli. Domani, 10 ottobre, alle 19, invece, è in programma l’incontro con Guzman Carriquiry Lecour, ambasciatore dell’Uruguay presso la Santa Sede, e, giovedì 12 ottobre, alla stessa ora, con il giornalista Ubaldo Casotto e il sacerdote don Donato Perron.
9 ottobre 2023

