Università salesiana, l’inaugurazione del nuovo anno col sindaco Raggi

La prima cittadina: «Non mi stancherò mai di ripetere le parole del Papa quando si rivolse a una piazza San Pietro vuota: “Nessuno si salva da solo”»

Inaugurato alla presenza del sindaco di Roma Virginia Raggi, ieri mattina, 15 ottobre, il nuovo anno accademico della Pontificia Università Salesiana. Nelle parole della prima cittadina, inevitabile il ricordo dei mesi passati e del «prezzo in termini di vite umane», pagato da Roma come da tutta Italia: «Non è possibile dimenticare», ha detto. Così come «non possiamo dimenticare le difficoltà economiche. Allo stesso tempo – ha continuato però – dobbiamo rivedere le priorità e riportare le parole “persona” e “bene comune” al centro. Condivido con voi che questa cerimonia sia un segnale di ripartenza come le gocce di acqua nel mare».

Riferendosi alla mascherina indossata da tutti i presenti, Raggi ha evidenziato che «pure in presenza di queste limitazioni, è un bene poterci confrontare oggi. Non mi stancherò mai – ha concluso – di ripetere le parole del Papa quando si rivolse a una piazza San Pietro vuota: “Nessuno si salva da solo”. Solo uniti potremo uscire da questo periodo così complicato».

Sulla necessità di rimettere al centro la persona si è soffermato anche Claudio Di Berardino, assessore al Lavoro, scuola e formazione della Regione Lazio. «Guardiamo al bene collettivo – ha esortato -, stando attenti a non lasciare indietro nessuno. La Regione rinnova gli impegni presi e altri ne vogliamo mettere in programma – ha assicurato -. Certi di fare rete poiché è l’unica strada percorribile per il futuro, che deve ripartire dal modello di sviluppo. Abbiamo sentito parlare dell’industria 4.0 ma dobbiamo parlare della società che metta al centro la persona per migliorare la qualità del lavoro. Dobbiamo immaginare – le parole dell’assessore – una tecnologia che aiuti l’uomo».

A tenere la prolusione, Marica Branchesi, giovane astrofisica italiana che ha avuto un ruolo fondamentale nella rilevazione delle onde gravitazionali e che il Time colloca tra le 100 persone più influenti al mondo nel 2018. Membro del team dell’Istituto nazionale di fisica nucleare Grawita, è professore associato del Gran Sasso Science Institute de L’Aquila, dove convergono ricercatori da tutto il mondo, e presidente della International Astronomnical Union. Il 16 ottobre 2017, ricordano dall’ateneo, è stata protagonista a Washington di una storica conferenza stampa in cui, insieme ad altre scienziate, ha spiegato come è stato intercettato il segnale di un fascio di onde gravitazionali, vale a dire le increspature dello spazio-tempo previste da Einstein e rincorse per quasi un secolo.

16 ottobre 2020