Verso il Giubileo: al via una Scuola di preghiera con il Papa

L’annuncio dell’arcivescovo Fisichella in occasione della presentazione dello speciale anno voluto da Francesco in preparazione al 2025. I dati: 723 le persone della Santa Sede coinvolte, 200 riunioni fatte e, al momento, 35 grandi eventi. Il 9 maggio la bolla di indizione

«Un’oasi al riparo dello stress quotidiano, dove la preghiera diventa nutrimento per la vita cristiana di fede, speranza e carità». Così l’arcivescovo Rino Fisichella, pro-prefetto del dicastero per l’Evangelizzazione, sezione per le questioni fondamentali dell’Evangelizzazione nel mondo, ha definito la preghiera, che sarà la protagonista dell’anno di preparazione al Giubileo 2025, come ha ricordato Papa Francesco all’Angelus di domenica scorsa, 21 gennaio. E, tra le novità principali, «il Papa stesso, durante quest’anno, porrà in essere una “Scuola di preghiera”. Saranno momenti di incontro con alcune categorie di persone per pregare insieme e comprendere alcune forme di preghiera». Incontri che ricalcheranno lo schema dei Venerdì della Misericordia durante l’ultimo Giubileo straordinario, anche se le modalità sono ancora in via di definizione.
Tuttavia, l’arcivescovo, prima di illustrare in cosa consiste questo anno, ha voluto fornire alcuni dati. Sono 723 le persone della Santa Sede direttamente coinvolte nella preparazione del Giubileo, sono state fatte finora oltre 200 riunioni e sopralluoghi e nel calendario pubblicato ad oggi ci sono solo i 35 grandi eventi. Ci sono stati anche incontri con 208 referenti delle diocesi italiane, altri sono stati avviati con i 90 referenti delle conferenze episcopali di tutto il mondo. Il dicastero poi partecipa a 8 tavoli, per i quali si sono tenuti 23 incontri su temi come sanità, comunicazione, viabilità e altri ambiti, senza contare i sopralluoghi in vari siti che ospiteranno eventi: Centocelle, Fiera di Roma, Tor Vergata, Parco degli Acquedotti e numerosi cantieri. «Tutto questo per dire che non siamo un fantasma ma c’è l’esigenza su cui Papa Francesco ha insistito nell’Angelus di domenica di avere un anno intenso di preghiera». Non si tratta di un anno di iniziative particolari quanto di «un Anno durante il quale dovrà emergere maggiormente l’orizzonte spirituale dell’evento giubilare che va ben oltre ogni necessaria e urgente forma di organizzazione strutturale. Quando si parla di Giubileo si fa subito riferimento ai cantieri che interessano i romani e che causano anche una po’ di sofferenza e fastidio. Ma occorre soprattutto recuperare il significato spirituale» dell’Anno Santo.
«Perché il Giubileo possa essere un evento che spiritualmente arricchisce la vita della Chiesa e dell’intero popolo di Dio diventando segno concreto di speranza, è necessario che sia preparato e vissuto nelle proprie comunità con quello spirito di attesa tipico della speranza cristiana», ha spiegato Fisichella. L’Anno della Preghiera sarà così «un momento privilegiato in cui riscoprire il valore della preghiera, l’esigenza della preghiera quotidiana nella vita cristiana; come pregare, e soprattutto come educare a pregare oggi, nell’epoca della cultura digitale, in modo che la preghiera possa essere efficace e feconda». La preghiera, ha aggiunto, «non si lascia intrappolare in uno schema prefissato perché è la relazione personale del credente con Dio stesso all’interno di quel rapporto intimo ed esclusivo che distingue la nostra fede. L’Anno della Preghiera, pertanto, si inserisce in questo contesto per favorire il rapporto con il Signore e offrire momenti di genuino riposo spirituale. Per questo motivo, il Dicastero ha preparato una serie di strumenti e sussidi». Il tutto di supporto e senza ostacolare le iniziative di ogni Chiesa locale.
Il motto dell’Anno è “Insegnaci a pregare”, riscoprendo la profondità e la bellezza del Padre Nostro. Saranno proposti ritiri spirituali, catechesi sulla preghiera, sussidi per la preghiera di giovani, claustrali, fedeli, sacerdoti, nei santuari, insieme alle 38 catechesi che Papa Francesco ha esposto dal 6 maggio 2020 al 16 giugno 2021. Sarà anche pubblicata una collana di otto volumetti dal titolo «Appunti sulla Preghiera». Il primo volume, ha spiegato il sottosegretario del dicastero, monsignor Bell, è disponibile da oggi: “Pregare oggi. Una sfida da vincere” (Libreria Editrice Vaticana, pp. 110, euro 8,50), con la prefazione di Papa Francesco, è a firma del cardinale Angelo Comastri». Tra febbraio e marzo saranno pubblicati gli altri sette volumi. Poi il 9 maggio, giorno dell’Ascensione, il Papa renderà pubblica la bolla di indizione del Giubileo e oggetto di riflessione e diretta preparazione sarà la lettera apostolica del pontefice.
23 gennaio 2024