Violenza sulle donne, quasi 3,5 milioni hanno subito stalking

I dati forniti dall’Istat: oltre 2 milioni quelle che hanno subito comportamenti persecutori da parte di un ex partner. La fascia più colpita: 25-34 anni

I dati forniti dall’Istat: oltre 2 milioni quelle che hanno subito comportamenti persecutori da parte di un ex partner. La fascia più colpita: tra i 25 e i 34 anni

Si stima che il 21,5% delle donne fra i 16 e i 70 anni (pari a 2 milioni 151 mila) abbia subito comportamenti persecutori da parte di un ex partner nell’arco della propria vita. Le donne che hanno subito più volte gli atti persecutori sono il 15,3%, mentre quelle che hanno subito lo stalking nelle sue forme più gravi il 9,9%. È quanto emerge dall’indagine Istat “Stalking sulle donne – Anno 2014”. Nell’arco della propria vita, lo stalking subito da parte di altre persone è invece del 10,3%, per un totale di circa 2 milioni 229 mila donne. Complessivamente dunque sono circa 3 milioni 466 mila le donne che hanno subito stalking da parte di un qualsiasi autore, pari al 16,1% delle donne.

Nel corso dei 12 mesi prima dell’intervista (nel 2014), le vittime di stalking da parte di ex partner sono 147mila, l’ 1,5% delle donne. Di queste, circa 81mila si sono lasciate con il partner proprio negli ultimi 12 mesi. Sono 478 mila (2,2%) quelle che dichiarano di averlo subito da altre persone. Nei casi di autore diverso da un ex-partner le donne hanno subito stalking da conoscenti (nel 4,2% dei casi), sconosciuti (3,8%), amici o compagni di scuola (1,3%), colleghi o datori di lavoro (1,1%), dai parenti e dai partner con cui la donna aveva al momento dell’intervista una relazione (entrambi nello 0,2% dei casi). Gli autori di stalking sono maschi nell’85,9% dei casi a fronte di un 14,1% di femmine .

Lo stalking risulta più frequente tra le donne che al momento dell’intervista avevano 25-34 anni, tra le più istruite, tra quelle in cerca di lavoro e tra coloro che hanno una vita sociale attiva. Nel 70% dei casi gli atti persecutori si sono verificati più volte a settimana. Il comportamento persecutorio subito al momento o dopo la separazione è continuato per mesi per il 58,8% delle vittime e nel 20,4% dei casi è durato piu’ di un anno.

Il 78% delle vittime non si è rivolto ad alcuna istituzione e non ha cercato aiuto presso servizi specializzati; solo il 15% si è rivolto alle forze dell’ordine, il 4,5% a un avvocato, mentre l’1,5% ha cercato aiuto presso un servizio o un centro antiviolenza o anti stalking. Solo il 48,3% delle donne che si sono rivolte a istituzioni o servizi specializzati ha poi denunciato o sporto querela, il 9,2% ha fatto un esposto, il 5,3% ha chiesto l’ammonimento e il 3,3% si è costituito parte civile, a fronte di un 40,4% che non ha fatto alcunché. Tra le vittime che non si sono rivolte a istituzioni o a servizi specializzati, una su due afferma di non averlo fatto perché ha gestito la situazione da sola.

Le vittime riportano che, a seguito delle azioni intraprese, i comportamenti di stalking sono cessati nel 59,8% dei casi, rimasti uguali nel 21,6%, diminuiti nel 16,6% e aumentati nel residuo 2,0% dei casi.

25 novembre 2016