Le ultime parole di Benedetto XVI: «Signore, ti amo!»

Le ha riferite il direttore della Sala stampa vaticana Matteo Bruni. A raccoglierle, un infermiere, alle 3 del mattino del 31 dicembre

È stato un infermiere a raccogliere, intorno alle 3 del mattino del 31 dicembre, le ultime parole di Benedetto XVI: «Signore, ti amo!». Lo ha rivelato il direttore della Sala stampa della Santa Sede Matteo Bruni, rispondendo alle domande dei giornalisti. Quasi un sussurro, quello del Papa emerito, prima dell’agonia che lo ha condotto alla morte, alle 9.34. Lo ha raccontato anche il suo segretario personale monsignor Georg Gänswein, a Vatican news: «Benedetto XVI con un filo di voce, ma in modo ben distinguibile, ha detto, in italiano: “Signore ti amo!” Io in quel momento non c’ero, ma l’infermiere me l’ha raccontato poco dopo. Sono state le sue ultime parole comprensibili, perché successivamente non è stato più grado di esprimersi».

Intanto sono state diffuse dalla Sala stampa della Santa Sede anche le immagini della salma del pontefice emerito che riposa nella cappella del monastero Mater Ecclesiae, all’interno dei Giardini Vaticani, prima di essere traslato, questa mattina, 2 gennaio, nella basilica di San Pietro, per ricevere l’ultimo omaggio dei fedeli. Sopra al camice bianco, Joseph Ratzinger indossa la casula rossa e sul capo gli è stata adagiata la mitra. Tra le mani stringe una corona del Rosario. Le scarpe ai piedi sono di semplice cuoio nero. La traslazione è avvenuta in forma privata; quindi a partire dalle 9 è iniziato l’afflusso dei fedeli, che potranno salutarlo nella basilica vaticana fino alle 19. Nei giorni seguenti, prima dei funerali previsti il 5 gennaio alle 9.30 e presieduti da Francesco, l’ingresso in basilica per i fedeli è anticipato alle 7.

Proprio Francesco, ha informato ancora Bruni, « è stato il primo ad arrivare al monastero Mater Ecclesiae dopo la morte del Papa emerito», di cui è stato avvertito da Gänswein. A vegliarlo, prima della traslazione nella basilica vaticana, tutta la «”famiglia” che lo ha sempre accompagnato, alternandosi al suo capezzale: oltre a monsignor Gänswein, le quattro Memores Domini e il suo medico personale». Quindi, le ultime visite private al  “Attualmente sono in corso visite private al monastero Mater Ecclesiae sono state quelle di collaboratori, dipendenti o persone che avevano un rapporto diretto con il Papa emerito».

2 gennaio 2023