Gaza: l’attacco alla parrocchia, «affronto alla dignità umana»
A parlare, i patriarchi e i capi delle Chiese di Gerusalemme, dopo l’attacco israeliano alla chiesa della Sacra Famiglia. «In un’unità incrollabile, denunciamo fermamente questo crimine»
«I luoghi di culto sono spazi sacri che devono essere protetti. Sono inoltre protetti dal diritto internazionale. Prendere di mira una chiesa che ospita circa 600 rifugiati, tra cui bambini con bisogni speciali, è una violazione di queste leggi. È anche un affronto alla dignità umana, un calpestamento della sacralità della vita umana e una profanazione di un luogo sacro. In un’unità incrollabile, denunciamo fermamente questo crimine». In una nota congiunta, i patriarchi e i capi delle Chiese di Gerusalemme condannano con forza l’attacco israeliano di ieri, 17 luglio, alla parrocchia latina della Sacra Famiglia, nel quale sono morte 3 persone e altre 9 sono rimaste ferite. Tra queste anche il parroco, padre Gabriel Romanelli, colpito in modo lieve.
I capi delle Chiese di Gerusalemme chiedono ai leader mondiali e agli organismi internazionali di «adoperarsi per un cessate il fuoco immediato a Gaza che ponga fine a questa guerra. Li imploriamo inoltre – aggiungono – di garantire la protezione di tutti i siti religiosi e umanitari e di provvedere al sollievo delle masse affamate in tutta la Striscia di Gaza. Le nostre preghiere e il nostro sostegno rimangono costanti – assicurano -, invocando giustizia, pace e la cessazione delle sofferenze che si sono abbattute sul popolo di Gaza».
18 luglio 2025

