Gemelli, i piccoli dell’Oncologia pediatrica a Leone: «Preghiamo per te»
Dal reparto diretto da Antonio Ruggero i messaggi indirizzati al Papa, al quarto giorno di degenza. Giorgia, 18 anni: «Prego Dio che possiamo guarire entrambi e chiedo anche a te di pregare con me»
Al quarto giorno di degenza al Policlinico Gemelli, Papa Leone ha ricevuto i messaggi che arrivano dai piccoli ricoverati nel reparto di Oncologia pediatrica, diretto da Antonio Ruggiero. «Io e la mia mamma preghiamo per te tutte le sere. Ti auguro una buona guarigione», scrive Angelo, 7 anni, di Taurisano, «al decimo piano da 36 giorni» dopo un intervento alla testa.
Tra i messaggi resi noti oggi dalla Sala Stampa della Santa Sede anche quello di Giorgia, 18 anni, in ingelse. «Quando ho sentito la notizia della tua situazione, l’ho vissuta mille volte più intensamente – scrive -, perché in un certo senso stiamo vivendo la stessa esperienza, e questo mi ha fatto sentire più vicina a te. Prego Dio che possiamo guarire entrambi e chiedo anche a te di pregare con me. Stare in ospedale – racconta – mi ha fatto capire che, se c’è qualcosa che voglio fare, è salvare vite».
Scrive in spagnolo invece la famiglia italo-cilena Casciani Aravena, la cui figlia Eleonora è stata seguita nei reparti di Neurochirurgia e Oncologia. «Dio ha ascoltato le nostre preghiere, nostra figlia è guarita. Papa Leone, la fede muove le montagne». E al pontefice la famiglia lascia un’immagine dell’arcangelo Raffaele, «l’arcangelo dei malati: così come guarì Tobia, guarirà anche te».
Ad accompagnare le lettere, un disegno che raffigura un albero, il sole e uno stormo di uccelli, con la scritta “Per Papa Leone”.
16 ottobre 2026

