Roma ricorda la deportazione dei “suoi” ebrei
Il 16 ottobre 1943 ne furono portati ad Auschwitz 1023. Solo 16 fecero ritorno. Il 18 ottobre la commemorazione con il cardinale Reina, promossa da Sant’Egidio e Comunità ebraica romana
«Il 16 ottobre 1943 la comunità ebraica romana fu ferita dalla deportazione di 1023 ebrei, strappati alle loro famigli e condotti ad Auschwitz Birkenau. Solo 16 fecero ritorno». Lo ricorda una nota della diocesi di Roma, annunciando la commemorazione promossa congiuntamente dalla Comunità ebraica romana e dalla Comunità di Sant’Egidio. L’appuntamento è per domenica prossima, 18 ottobre, alle 19.45 a largo 16 ottobre 1943, allora Portico d’Ottavia. Alle porte dell’antico quartiere ebraico che «fu testimone sgomento dello strazio generato dall’irrompere delle SS, accompagnate dai collaborazionisti italiani – si legge ancora nel comunicato della diocesi -: con brutalità donne e uomini, bambini, anziani e malati furono stipati nei camion, poi al collegio militare e infine nei vagoni piombati che li conducevano alla morte».
L’iniziativa in programma per il 18 ottobre vedrà anche la partecipazione del cardinale vicario Baldo Reina, «per testimoniare la prossimità della diocesi e il suo impegno a combattere antiche e nuove forme di antisemitismo, consapevoli di dovere assieme conservare e trasmettere verità storica, quale debito verso quanti a Roma sono stati inghiottiti dalla Shoà e responsabilità verso il futuro e le generazioni più giovani».
16 ottobre 2026

