Al Santa Lucia apre la Stanza del silenzio

Uno spazio dedicato alla spiritualità e alla preghiera, progettato per accogliere persone di tutte le fedi: pazienti, operatori e familiari. L’inaugurazione il 30 ottobre con monsignor Zimowski e i rappresentanti delle altre religioni

Uno spazio raccolto, facilmente accessibile per gli ospiti della struttura, nel quale trovare uno spazio di raccoglimento e aprirsi a momenti di spiritualità, indipendentemente dalla religione professata. L’Irccs Fondazione Santa Lucia, in collaborazione con “Religions for Peace”, apre la “Stanza del silenzio”, che sarà inaugurata il prossimo 30 ottobre alle 15: un’oasi di raccoglimento aperta a pazienti ma anche operatori e familiari, concepita proprio per essere utilizzata da persone di differenti tradizioni religiose.

Poche le esperienze analoghe in Italia, dove solo alcune strutture sanitarie si sono datate di spazi simili. L’iniziativa, spiegano i promotori, «acquista una valenza etica tutta particolare in un momento delicatissimo dal punto di vista religioso, sul piano nazionale e internazionale». A inaugurarla, insieme a monsignor Zygmunt Zimowski, presidente del Pontificio Consiglio per la pastorale degli operatori sanitari, ci saranno anche il rabbino capo di Roma Riccardo Di Segni, il pastore della Chiesa Valdese di Roma Antonio Adamo, il segretario generale del Centro islamico culturale d’Italia Abdellah Redouane, il presidente dell’Unione induista italiana Franco Jayendranatha Di Maria, il vice presidente dell’Unione buddista italiana Maria Angela Falà, il dirigente nazionale della Comunità Bahà’ì Guido Morisco.

Subito dopo l’inaugurazione, per ribadire il senso dell’iniziativa, sarà proiettato il film documentario “Il cuore dell’assassino”, di Catherine McGilvray, che racconta proprio rapporti e conflitti tra tradizioni religiose di segno diverso; al termine dibattito con autori e attori del film. A tutti gli intervenuti sarà distribuito in omaggio il calendario 2015 di “Religions for Peace”.

28 ottobre 2014