Al via il Viaggio della memoria di Roma Capitale nei luoghi della Resistenza
Coinvolte 5 scuole con 120 studenti. Visiteranno Gattatico, Fossoli e Marzabotto, attraversando i luoghi simbolo della deportazione nazifascista, nell’80° anniversario della liberazione
Vengono da 5 scuole diverse i 120 studenti partiti oggi, 5 maggio, per il Viaggio della memoria promosso da Roma Capitale: un percorso educativo di tre giorni nei luoghi simbolo della Resistenza e della deportazione nazifascista. L’itinerario – organizzato in collaborazione con Fondazione Museo della Shoah e Anpi – toccherà Gattatico, Fossoli e Marzabotto. «Un’occasione formativa di particolare rilievo per conoscere la storia del Novecento attraverso i luoghi che ne sono stati protagonisti e che assume ulteriore valore nell’80° anniversario della liberazione dal nazifascismo», la definiscono dal Campidoglio, cha sarà rappresentato dall’assessore Claudia Pratelli (Scuola, formazione e lavoro), dalla presidente della Commissione Scuola Carla Fermariello e da due assessori municipali: Paola Rossi e Andrea Morelli.
Il programma prevede, nella prima giornata, la visita alla Casa Museo dei Fratelli Cervi, con l’intervento della presidente dell’Istituto Cervi Albertina Soliani. Il secondo giorno sarà dedicato alla memoria della deportazione con la visita al Museo Monumento del Deportato politico e razziale di Carpi e poi con la cerimonia istituzionale e la visita al Campo di concentramento di Fossoli. Il 7 maggio, quindi, ultima tappa a Marzabotto. Il percorso comprenderà la visita al Sacrario dei Caduti, al Centro di interpretazione e al Parco Storico di Monte Sole.
«Torniamo nei luoghi della Resistenza, come suggeriva Pietro Calamandrei nella sua lettera agli studenti, per offrire ai nostri giovani cittadini e cittadine un’esperienza viva e consapevole della storia del nostro Paese, per coltivare la memoria, contrastare ogni forma di odio e riaffermare i valori della Costituzione e della democrazia – afferma Pratelli -. Ascoltare le storie, osservare le tracce lasciate dalla violenza e dalla lotta per la libertà è un esercizio di cittadinanza attiva e responsabile. In un momento storico in cui tornano a manifestarsi rigurgiti di intolleranza e negazionismo – rileva -, è fondamentale accompagnare le nuove generazioni in un percorso di comprensione profonda delle radici antifasciste della nostra Repubblica».
5 maggio 2025

