Alla scoperta dei Musei Civici con i tour virtuali

Innovativa esperienza digitale che coinvolge otto realtà museali e permette una fruizione da qualsiasi device con l’ingresso in 300 sale per migliaia di opere

L’incremento dei contagi nel Lazio e in Italia e la conseguente zona rossa non fermano l’arte e la cultura a Roma. Negli ultimi giorni, infatti, sono partiti i nuovi tour virtuali dei Musei Civici della Capitale, che permettono così di superare le restrizioni e godere delle bellezze artistiche e museali nonostante l’impossibilità di circolare, il tutto grazie a un progetto promosso da Roma Culture, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, prodotto da Zètema Progetto Cultura, con la direzione scientifica della stessa Sovrintendenza. Una nuova ed innovativa esperienza digitale che coinvolge otto musei e permette una fruizione da qualsiasi device tecnologico. I nuovi tour, disponibili in italiano e in inglese, comprendono – come già altri progetti del passato – i Musei Capitolini; il Museo dell’Ara Pacis; il Museo Napoleonico; i Mercati di Traiano – Museo dei Fori Imperiali e il Casino Nobile di Villa Torlonia. A questi si aggiungono le altre sedi museali di Centrale Montemartini, del Museo di Roma e del Museo delle Mura. Un’iniziativa che permette così di entrare gratuitamente in oltre 300 sale e visionare migliaia di opere. Tra le novità, le fotografie a 360° navigabili tramite una plancia di comando che consente un’immersione completa e ravvicinata di qualsiasi opera, le mappe dei vari percorsi, i pannelli esplicativi di sale ed opere d’arte e la sezione “da non perdere”, pensata soprattutto per chi non conosce i musei e li vede per la prima volta.

I tour virtuali, con la doppia lingua e la portata tecnologica che possiedono, consentono la fruibilità a un pubblico anche molto remoto», commenta la sovrintendente ai Beni Culturali di Roma Maria Vittoria Marini Clarelli. Il drammatico periodo che stiamo vivendo ci ha però anche abituati, secondo la sovrintendente, a una buona prassi, ovvero «quella di una modalità virtuale che può precedere e seguire la visita in presenza, che ovviamente rimane insostituibile». Per Clarelli, infatti, i tour virtuali non andranno dimenticati con la fine della pandemia ma saranno utilissimi «per intraprendere le visite con una maggiore conoscenza e consapevolezza di ciò che si sta osservando». I tour, dunque, «hanno anche l’obiettivo – sottolinea la sovrintendente – di stimolare la sete di conoscenza. Inoltre, spesso quando si visita un museo si incontrano opere inaspettate e questo può essere un modo per rivederle ed approfondirle».

Il progetto «è nato con un bando lo scorso anno», spiega invece Leonardo Tosoni, fondatore e art director di Skylab Studios, la società che ha realizzato i tour. «Abbiamo sfruttato i mesi di lockdown – racconta – per girare le immagini. Grazie all’utilizzo di due tipi di droni è possibile per i fruitori poter scendere dall’alto ed entrare direttamente nei musei, oltre che vedere le opere d’arte da una prospettiva insolita». Nuove visuali che offrono quindi agli utenti «anche la possibilità di godere del bellissimo panorama che solo Roma sa offrire». Tra le curiosità, infine, anche quella della «realtà aumentata – aggiunge Tosoni – con la quale è possibile adoperare i visori VR o i Cardboard per un’esperienza di completa immersione nell’arte».

22 marzo 2021