Il progetto, lanciato alla prima Conferenza mondiale sull’analisi del movimento, per la realizzazione di un nuovo esoscheletro di anca e bacino e per la rieducazione del camminare, che verrà utilizzato nel laboratorio di robotica dell’ospedale
“Il prossimo passo lascerà l’impronta”. Questo il tema della prima campagna di raccolta fondi tramite crowfunding promossa dall’Ospedale pediatrico Bambino Gesù. Sessanta giorni per sostenere la realizzazione di un nuovo modulo esoscheletrico di anca e bacino per la rieducazione del cammino, che permetta di recuperare l’equilibrio critico tra la parte superiore del corpo e le gambe. Si tratta di un bilanciamento «molto importante da raggiungere, così da poter stare eretti e camminare», spiegano gli esperti del Bambino Gesù. Il nuovo modulo verrà utilizzato all’interno del Marlab, il laboratorio di robotica e analisi del movimento del Bambino Gesù, attivo nelle sedi di Palidoro e Santa Marinella. Si rivolgerà ai bambini dai 2 anni in su che hanno subìto una paralisi cerebrale infantile o sono affetti da malattie genetiche che comportano un’alterazione del sistema nervoso centrale e difficoltà di controllo del proprio corpo.
Il progetto, lanciato sulla piattaforma internazionale di crowdfunding Indiegogo, apre simbolicamente la prima conferenza mondiale sull’analisi del movimento al via da oggi, mercoledì 1° ottobre, fino a venerdì 4 al Centro Congressi dell’Angelicum (Pontificia Università San Tommaso D’Aquino, largo Angelicum 1). Alle 16 la cerimonia inaugurale con il presidente dell’ospedale pediatrico Giuseppe Profiti e il direttore scientifico Bruno Dallapiccola. Attesi oltre 320 ricercatori provenienti da tutto il mando, che hanno inviato la sintesi dei loro lavori, e circa 50 relatori, che terranno lezioni su come individuare le migliori strategie di cura e sulla valutazione del trattamento terapeutico.
La conferenza è promossa dall’Ospedale pediatrico Bambino Gesù (dal 2000 attivo con il Marlab, il più grande centro di riabilitazione pediatrica del centro-sud Italia), dalla Società Italiana di Analisi del Movimento in Clinica (Siamoc) e dalla Società Europea di Analisi del Movimento nell’Adulto e nel Bambino (Esmac, European Society for Movement Analysis in Adults and Children) ed è sostenuta dall’Associazione Pegaso Onlus. Il Marlab si trova all’interno della divisione di Neuroriabilitazione Pediatrica del Bambino Gesù. Cresce in questo contesto, spiega il responsabile Maurizio Petrarca, «perché i bambini con danno cerebrale presentano dei disturbi del movimento difficilmente comprensibili o catalogabili e per studiarli servono degli strumenti molto particolari. Il MarLab è come un microscopio elettronico che permette di entrare nel dettaglio delle componenti motorie dei bambini, permettendoci di ampliare le conoscenze».
Il punto di forza del laboratorio di robotica e analisi del movimento, che si articola nelle due sedi di Palidoro e Santa Marinella: i più avanzati sistemi di riabilitazione robotica per il recupero funzionale dei deficit motori dei piccoli. Nel Marlab infatti vengono utilizzati macchinari di ultima generazione, dispositivi robotici con un approccio simile a un video-game che aumentano la motivazione nei piccoli pazienti e attivano la plasticità cerebrale alla base del recupero funzionale degli arti grazie all’interattività e alla specificità funzionale del trattamento.
1° ottobre 2014

