Circolo S. Pietro, il cardinale Harvey all’assemblea annuale

L’arciprete di San Paolo fuori le Mura all’appuntamento per i 147 anni del sodalizio: «Realtà tra le più belle del mondo della solidarietà»

L’intervento dell’arciprete di San Paolo fuori le Mura all’appuntamento per i 147 anni del sodalizio romano: «Una realtà tra le più belle ed efficaci del mondo della solidarietà»

«So che la vostra fierezza di far parte del Circolo S. Pietro è pari alla volontà di non cessare mai di fare del bene, perché ad ogni azione buona corrisponde sempre un premio, cioè la riconoscenza del bisognoso al quale avete posto la mano in segno di aiuto». Così il cardinale James Michael Harvey, arciprete della basilica di San Paolo fuori le Mura, si è rivolto ai soci del Circolo S. Pietro, riuniti ieri, lunedì 22 febbraio, nella Sala dei Papi della sede di Palazzo San Calisto, in occasione della festa della Cattedra di San Pietro.

La stretta corrispondenza tra carità e gratitudine ha suggellato lo spirito dell’annuale assemblea solenne del Sodalizio, occasione in cui «i membri del Circolo celebrano la vita e la passione di una realtà romana – ha continuato il cardinale – tra le più belle e efficaci del mondo della solidarietà e dell’aiuto in favore di chi soffre». È una carità antica quella del Circolo S. Pietro, al servizio dei bisognosi da quando, 147 anni fa, «proprio in questa ricorrenza, un gruppo di giovani si riuniva in una sala del Seminario Romano per pianificare iniziative che potessero testimoniare concretamente la devozione e la fedeltà al Sommo Pontefice da parte dei cattolici di Roma».

Un’esortazione a «recuperare la compassione per chi soffre, contrastando quella globalizzazione dell’indifferenza che, insegna Papa Francesco, anestetizza le coscienze e ci rende insensibili ai dolori degli altri», è stata rivolta dal presidente del Circolo S. Pietro Leopoldo Torlonia, durante una relazione incentrata sul tema della misericordia, sull’apertura all’altro e sulla necessità di spingersi lungo le nuove strade della carità. «Il Circolo vive il Giubileo della Misericordia ogni giorno – ha affermato Torlonia -, per questo non abbiamo pensato ad opere particolari, “straordinarie”, da compiere soltanto in questa occasione. Perché l’esercizio della misericordia ci accompagna da sempre, è iscritto nel Dna del Circolo fin dalla sua fondazione».

Al discorso del presidente hanno fatto seguito il giuramento dei soci effettivi, il conferimento del distintivo dorato a chi ha compiuto 25 anni di appartenenza e la consegna della medaglia dorata a chi fa parte del Circolo da 50 anni. All’assemblea hanno partecipato autorità ecclesiastiche, militari e civili. Un saluto è stato rivolto dall’assistente ecclesiastico del Circolo, monsignor Franco Camaldo, prima della recita dell’Oremus Pro Pontifice, la preghiera che, ogni sera, i soci innalzano al Signore nella sede di Palazzo San Calisto.

23 febbraio 2016