Con l’Azione cattolica, “Nessuno è fuori sede a Roma”

Il progetto per l’accoglienza di studenti e lavoratori in arrivo nella Capitale da altre città. Il 15 novembre l’evento online, in collaborazione con il Vicariato

Proporre «linee guida per la continuità del percorso formativo umano, spirituale e associativo di giovani studenti e lavoratori che si trasferiscono dalla propria diocesi di origine». Questo l’obiettivo con cui l’Azione cattolica italiana propone, a livello nazionale, il “Progetto fuori sede”: uno strumento per «orientare verso il futuro per una crescita fruttuosa, piena e radicata nella fedeltà dei legami. Perché ci si possa integrare nelle nuove realtà che si vanno ad abitare, senza essere fuorisede “a vita”». L’idea è quella di creare una rete tra le diocesi di partenza e di arrivo, nell’accompagnamento di chi si trasferisce, «orientando a una scelta consapevole e incontrando sul territorio, nel solco dell’appartenenza associativa che si estende a tutto il territorio nazionale», spiegano dall’associazione.

Anche l’Azione cattolica di Roma aderisce al progetto, promuovendo all’inizio dell’anno universitario un evento di accoglienza, «segno di vicinanza e di prossimità», lo definiscono dalla presidenza diocesana. Il primo incontro di quest’anno del Progetto fuori sede a Roma è per domenica 15 novembre a partire dalle 16, rigorosamente online, nel rispetto delle norme di contenimento del coronavirus. “Nessuno è fuorisede a Roma” è il tema dell’appuntamento, organizzato dal settore Giovani dell’Ac diocesana e dalla Fuci di Roma, in collaborazione con il Servizio diocesano per la pastorale giovanile e il Servizio per la cultura e l’università del Vicariato di Roma. «Sinergie che testimoniano un sentire comune e una volontà di accoglienza che si fa fraternità concreta – dichiarano ancora dall’Ac diocesana -. Un segno concreto di quell’ «amore di amicizia» a cui ci chiama anche il cardinale vicario nelle linee pastorali».

Il progetto proseguirà quindi con un accompagnamento durante tutto l’anno, per «far sentire i giovani a casa, in famiglia, in comunità. L’obiettivo – dichiarano le due responsabili del settore Giovani dell’Ac di Roma Federica De Cristofano e Agnese Palmucci – è quello di fornire loro supporto a tutto tondo, dalle necessità più concrete, come l’ambientarsi in una città complessa come Roma, a quelle spirituali. Vorremmo  aiutarli a non interrompere i loro cammini di fede, introdurli nelle comunità parrocchiali più vicine al loro luogo di residenza, nei gruppi giovani di Azione cattolica, nei circoli Fuci delle università. Il tempo vissuto “fuorisede” – concludono – è un tempo prezioso, non una parentesi della vita, piuttosto una scelta che dice molto di sé: con questo progetto vorremmo essere per chi arriva un porto sicuro, ricco di nuove amicizie e di esperienze di crescita».

Per iscriversi basta visitare la pagina Facebook dei Giovani di Ac di Roma o il profilo Instagram (@acgroma), compilando il google form.

11 novembre 2020