Conte: a Palazzo Chigi una cabina di regia “Benessere Italia”

L'annuncio del premier in apertura del Festival dello sviluppo sostenibile, al Parco della Musica. Giovannini (Asvis): «Responsabilità comune per raggiungere gli obiettivi dell'Agenda 2030»

Ha scelto il palco del Festival dello sviluppo sostenibile promosso dall’Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile (Asvis) – che si è aperto questa mattina all’Auditorium Parco della Musica -, il presidente del consiglio Giuseppe Conte, per annunciare il “Decreto benessere” . «L’Europa con l’Agenda 2030 e i 17 obiettivi per l’attuazione di uno sviluppo sostenibile – ha detto – ci esorta a un cambiamento coraggioso» che non può limitarsi a «un intervento economico» ma richiede anche di «favorire una percezione diffusa da parte di tutti i cittadini dei benefici derivanti dall’essere parte dell’Europa». Con tale fine il nuovo decreto «intende istituire a Palazzo Chigi una speciale cabina di regia “Benessere Italia” – ha spiegato ancora Conte – per studiare e approfondire in modo adeguato i temi della sostenibilità e per coordinare le politiche volte a perseguire in modo sempre più avveduto i 17 goals dell’Agenda 2030, capaci di garantire uno sviluppo sociale ed economico omogeneo, guardando alla tutela dell’ambiente».

Sottoscritta dai 193 Paesi membri dell’Onu nel 2015, l’Agenda 2030 è un programma d’azione per lo sviluppo sostenibile per le persone, il pianeta e la prosperità e costituisce un quadro di riferimento delle politiche europee per il quinquennio 2019-2024. Articolata in 17 punti, sviluppa altrettanti obiettivi: da sconfiggere la fame e la povertà alla parità di genere, dall’istruzione di qualità diffusa al lavoro dignitoso e alla crescita economica. «Traguardi che l’Italia e l’Europa potranno raggiungere – ha concluso il premier – se come un albero manterranno solide le radici sul terreno delle loro tradizioni, sapendo nello stesso tempo far fiorire i rami di innovazione e progresso in tutte le loro componenti».

Anche Luca Bergamo, vicesindaco di Roma Capitale che è membro dell’Asvis, nel suo saluto in apertura dei lavori aveva richiamato «l’importanza fondamentale per l’Europa di stare nel mondo con la forza della propria cultura», badando principalmente a «non chiudersi in se stessa rispondendo alla paura con la chiusura dei nazionalismi ma favorendo la nascita di una comunità umana davvero emancipata» perché i 17 obiettivi per lo sviluppo sostenibile «potranno essere più facilmente attuati se saranno tutelati e riconosciuti a ciascuno i diritti umani fondamentali, in mancanza dei quali tutti gli altri non sono realizzabili».

Da parte sua Ignazio Visco, governatore della Banca d’Italia, ha osservato come «i cambiamenti climatici pongono nuovi rischi anche per l’economia» poiché gli eventi naturali estremi «hanno un costo sia in vite umane sia per le risorse necessarie per la ricostruzione delle infrastrutture danneggiate». Ancora: «Le conseguenze del cambiamento climatico potrebbero influire in modo permanente sulla capacità produttiva del Paese» e «le responsabilità in tal senso non possono essere affidate unicamente al settore pubblico», che è chiamato certamente ad attuare «le migliori prassi di governo» di cui però anche «il settore privato deve sapere cogliere gli incentivi e le opportunità».

Migliorare il funzionamento delle istituzioni europee «per realizzare appieno gli obiettivi dell’Unione europea – ha affermato il portavoce dell’Asvis Enrico Giovannini – non solo è possibile ma è doveroso per rispondere alla domanda di futuro che viene dai cittadini specie sul fronte del lavoro, della salute e del cambiamento climatico». Per questo «l’Alleanza con i suoi 240 aderenti continuerà a lavorare con le altre organizzazioni della società civile europea per realizzare un cambiamento positivo». In particolare, presentando i risultati di una recente indagine curata da Eumetra, Giovannini ha sottolineato come «oltre il 75% degli italiani ritiene prioritarie le azioni per conseguire gli Obiettivi dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, aspettandosi dalla politica un vero e proprio “colpo d’ala”» ma avendo anche piena consapevolezza della «necessaria responsabilità comune».

Proprio per sensibilizzare il senso di responsabilità civile di ognuno, il Festival dello sviluppo sostenibile, giunto alla sua terza edizione e aperto con la conferenza internazionale di questa mattina, proseguirà per i prossimi 17 giorni – uno per ciascun obiettivo dell’Agenda 2030 -, fino al 6 giugno, con centinaia di eventi su tutto il territorio nazionale. Sono oltre 850 quelli  consultabili sul sito della manifestazione, tra i quali convegni, seminari, workshop, mostre, spettacoli, eventi sportivi, presentazioni di libri e documentari. In particolare a Roma l’Auditorium Parco della Musica ospiterà questa sera, 21 maggio, alle 21 il “Concerto per un’Europa sostenibile”, eseguito dai giovani musicisti del complesso d’archi della European Union Youth Orchestra.

21 maggio 2019