Disabilità: il servizio Tobia approda nella Asl Roma 3
Inaugurato l’ambulatorio al piano terra dell’ospedale Grassi di Ostia. Già attivo in 4 ospedali della città, è basato su un approccio personalizzato e multidisciplinare
Il servizio Tobia, progetto dedicato alle persone con grave disabilità intellettiva e relazionale, arriva alla Asl Roma 3, che comprende tre distretti del Comune di Roma (corrispondenti ai municipi X, XI e XII) e il distretto del Comune di Fiumicino. Garantirà un approccio personalizzato e attento alle esigenze specifiche di questa fascia di popolazione, spesso vulnerabile e con difficoltà a comunicare i propri disturbi e malesseri. Per loro, infatti, la visita medica può spesso rappresentare un’esperienza traumatica. Il servizio Tobia, rivolto a over 18, mira a trasformare questo momento in un percorso sicuro e sereno, grazie a un team di professionisti qualificati e appositamente formati.
Realtà già avviata negli ospedali San Camillo Forlanini, San Giovanni – Addolorata, Sant’Andrea, policlinico Tor Vergata e nelle Asl di Rieti e Frosinone., dal 12 marzo è attiva per la prima volta in una Asl della Capitale, rappresentando un importante passo avanti per estendere il servizio a un bacino d’utenza ancora più ampio. L’ambulatorio è stato allestito al piano terra dell’ospedale Grassi di Ostia, stanza 65.
Tobia, acronimo di Team operativo per i bisogni individuali assistenziali, si basa su un approccio personalizzato e multidisciplinare che coinvolge diverse figure professionali. È inserito nella rete Dama (Disabled advanced medical assistance) e si pone l’obiettivo di creare un ambiente sicuro e accogliente in cui la persona con disabilità possa sentirsi a proprio agio e comunicare i propri bisogni in modo efficace. Antonella, mamma di Chiara e Benedetta, due gemelle di 27 anni affette dalla sindrome di down, è «entusiasta dell’attivazione del servizio a Ostia. Per le famiglie è motivo di tranquillità». Conosce il progetto da tempo, lo ha scoperto grazie ad altri genitori e ha spesso fatto riferimento al servizio attivo al San Camillo Forlanini. «Organizzano la visita e già dall’accoglienza i ragazzi si sentono coccolati e si rasserenano – racconta -. Tobia ci ha facilitato la vita». Una delle gemelle ha qualche difficoltà in più rispetto all’approccio con le visite mediche. «Necessita di qualche attenzione e accortezza in più – prosegue Antonella -, non riesce ad esprimersi verbalmente. Grazie al personale sanitario, che con il tempo ha conosciuto fino a diventare per lei un punto di riferimento, è entrata serenamente in sala per un piccolo intervento. Questo tranquillizza anche noi genitori».
Il servizio offre diverse prestazioni sanitarie e l’auspicio di Antonella è che possa essere attivato «in tutti gli ospedali in modo da ridurre ulteriormente i tempi di attesa». Emanuela Borin è la mamma di Enrico, 33 anni, «un giovane adulto che non parla e non collabora. Qualsiasi disturbo o dolore che lui ha, bisogna andare a tentativi per capire cosa gli fa male». Presidente della Consulta per i diritti delle persone con disabilità del municipio X, con altri genitori ha chiesto «a gran voce l’avvio del servizio a Ostia. Per me il progetto Tobia è fondamentale – dichiara -. Aiuta i ragazzi e le famiglie, favorisce una capacità di risposta più adeguata ai bisogni di salute dei nostri figli e ai disagi che spesso manifestano senza riuscire a spiegarli. Sono felice di sapere che anche nel territorio in cui viviamo c’è un centro in cui portare Enrico e dove trovare personale infermieristico e medico preparato ad accogliere una persona che non sa parlare e non riesce a stare fermo».
Il centro Tobia accetta richieste di prestazioni sanitarie provenienti dai medici di medicina generale e pediatri di libera scelta, servizi di tutela salute e riabilitazione disabili adulti, servizi di tutela salute mentale e riabilitazione in età evolutiva, centrali operative territoriali, tutore legale, amministratore di sostegno, assistente sociale. «Siamo particolarmente orgogliosi di essere la prima Asl romana ad ospitare un servizio da anni utile ai pazienti e alle famiglie. Iniziamo una nuova avventura certi della grande professionalità dei nostri medici e di tutto il personale sanitario», commenta Francesca Milito, direttore generale della Asl Roma 3. Massimiliano Maselli, assessore regionale all’Inclusione sociale, definisce Tobia «un progetto di sanità pubblica innovativo che intende realizzare percorsi assistenziali inclusivi, ad elevata integrazione socio sanitaria».
20 marzo 2024

