Il Papa: «Assicurare i vaccini a tutti sospendendo i diritti di proprietà intellettuale»

Il videomessaggio ai partecipanti al Vax Live, concerto benefico organizzato da Global Citizen: «Abbiamo bisogno di percorsi di guarigione e di salvezza»

«Uno spirito di giustizia ci mobilita per assicurare l’accesso universale al vaccino sospendendo temporaneamente i diritti di proprietà intellettuale; un spirito di comunione ci permette di generare un modello economico diverso, più inclusivo, equo, sostenibile». Papa Francesco ha voluto partecipare con un videomessaggio, venerdì 8 maggio, al “Vax Live: the concert to reunite the world“, il concerto benefico organizzato da Global Citizen per sostenere la distribuzione globale equa dei vaccini. Uno spettacolo realizzato a Los Angeles e in streaming su YouTube per spostare gli equilibri sulla gestione della campagna mondiale anti-Covid nei Paesi poveri. Il Papa si è unito quindi alle voci delle star della musica e del cinema e agli altri sostenitori di primo livello, dal presidente Usa Biden alla presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen, al premier italiano Mario Draghi, nei panni anche di presidente del G20.

Il coronavirus, ricorda il pontefice, «ha prodotto morti e sofferenza, che colpisce la vita di tutti, soprattutto dei più vulnerabili». L’invito è allora a non dimenticarli, nella consapevolezza che «la pandemia ha contribuito a peggiorare le crisi sociali e ambientali già esistenti». di fronte alle quali occorrono «luce e speranza. Abbiamo bisogno di percorsi di guarigione e salvezza – le parole di Francesco -. E intendo una guarigione delle radici, che guarisce la causa del male e non rimanga solo sui sintomi».

In queste «radici malate» – è l’analisi del Papa – troviamo «il virus dell’individualismo, che ci rende indifferenti alla sofferenza degli altri». Una «variante» di questo virus è «il nazionalismo chiuso, che impedisce, per esempio, un internazionalismo dei vaccini». Ancora, un’altra variante, indicata dal Papa, è quella di «anteporre le leggi di mercato o proprietà intellettuale alle leggi dell’amore e della salute dell’umanità». Non solo: altra variante, conclude Francesco, è quando «creiamo e alimentiamo un’economia malata, che consente pochissimi ricchi, pochi molto ricchi possiedano più di tutto il resto dell’umanità, e che modelli di produzione e consumo distruggano il pianeta, la nostra “casa comune”». La conclusione è la preghiera a Dio, «affinché ci conceda il dono di una nuova fratellanza, una solidarietà universale e affinché possiamo riconoscere il bene e la bellezza che ha seminato in ognuno di noi, per rafforzare vincoli di unità, di progetti comuni, di speranze condivise».

10 maggio 2021