Francesco: l’udienza al ministro degli Esteri iraniano e la telefonata col presidente turco Erdogan

Si muove la diplomazia del Papa. Il tweet dell’ambasciatore turco presso la Santa Sede: «Gerusalemme deve diventare una città di pace per tutti»

La Sala stampa vaticana informa che nella giornata di ieri, 17 maggio, Papa Francesco ha ricevuto in udienza il ministro degli Affari esteri della Repubblica Islamica dell’Iran Mohammad Javad Zarif. La giornata, ha confermato il direttore Matteo Bruni rispondendo alle domande dei giornalisti, si era aperta alle 9, con la telefonata tra il pontefice e il presidente della Repubblica di Turchia Recep Tayyip Erdoğan. Il quarto colloquio tra i due, dal 2017.

La conversazione tra Francesco ed Erdogan, scrive su Twitter l’ambasciatore della Repubblica di Turchia presso la Santa Sede Lütfullah Göktaş, «dimostra l’importanza che la Turchia attribuisce ai rapporti con la Santa Sede anche sulla questione di Gerusalemme. Gerusalemme, come è stato sottolineato da parte di tutti e due i leader, è considerata una città sacra dagli ebrei, cristiani e musulmani». E ancora: «Come è stato ribadito in ogni occasione dal presidente Erdoğan, la Turchia è contro ogni forma di violenza. Gerusalemme deve diventare una città di pace per tutti. Ciò, potrebbe essere ottenuto tramite il riconoscimento di tutti i diritti dei Palestinesi e la cessazione degli attacchi israeliani contro i Palestinesi».

Nell’analisi dell’ambasciatore, «la continuazione della politica di occupazione da parte di Israele è il principale ostacolo alla pace regionale. Gli attacchi contro i civili, tra cui anche bambini, la violenza e violazione contro la Moschea al-Aqsa, restrizioni e provocazioni sui luoghi di culto, compresa la basilica del Santo Sepolcro, non possono in nessuna circostanza essere accettabili. La comunità internazionale non deve rimanere a guardare dinanzi ai recenti avvenimenti». La Turchia, si legge ancora nel tweet, «apprezza ogni impegno e ogni iniziativa mirata ad attuare la pace. La conversazione telefonica tra il presidente Erdoğan e Papa Francesco durante la quale hanno scambiato opinioni sugli sviluppi recenti è un segno concreto di questo fatto. Il presidente Erdoğan e Papa Francesco, che sono determinati a rafforzare le relazioni bilaterali tra la Turchia e la Santa Sede – conclude il diplomatico -, rivolgono un appello alla comunità internazionale perché si compiano dei passi concreti per stabilire la pace. Le differenze religiose non possono mai impedire all’umanità intera di impegnarsi insieme per la pace».

18 maggio 2021