Papa: «Trasformare le strutture che ci allontanano dai giovani»

A San Pietro la Messa per l'apertura del Sinodo: «Ascoltare Dio, per ascoltare il grido della gente e per respirare con essa la volontà a cui Dio ci chiama»

messa apertura sinodo giovaniLa solenne concelebrazione di Papa Francesco con i padri sinodali in piazza San Pietro ha ufficialmente aperto la XV Assemblea generale ordinaria del Sinodo dei vescovi su “I giovani, la fede e il discernimento vocazionale”. Nella sua omelia il Santo Padre ha ricordato quale deve essere il solco in cui si dovrà sviluppare il dibattito: «Unti nella speranza cominciamo un nuovo incontro ecclesiale capace di allargare orizzonti, dilatare il cuore e trasformare quelle strutture che oggi ci paralizzano, ci separano e ci allontanano dai giovani, lasciandoli esposti alle intemperie e orfani di una comunità di fede che li sostenga, di un orizzonte di senso e di vita. La speranza ci interpella, ci smuove e rompe il conformismo del “si è sempre fatto così”, e ci chiede di alzarci per guardare direttamente il volto dei giovani e le situazioni in cui si trovano. La stessa speranza ci chiede di lavorare per rovesciare le situazioni di precarietà, di esclusione e di violenza, alle quali sono esposti i nostri ragazzi».

Il Papa ha invitato tutti a chiedere allo Spirito Santo di fare «memoria e ravvivare le parole del Signore» per «risvegliare e rinnovare in noi la capacità di sognare e sperare» perché «i nostri giovani saranno capaci di profezia e di visione nella misura in cui noi, ormai adulti o anziani, siamo capaci di sognare e così contagiare e condividere i sogni e le speranze che portiamo nel cuore».

messa apertura del sinodo dei giovaniFrancesco ha ribadito che i giovani «ci chiamano a farci carico insieme a loro del presente con maggior impegno e a lottare contro ciò che in ogni modo impedisce alla loro vita di svilupparsi con dignità. Essi ci chiedono ed esigono una dedizione creativa, una dinamica intelligente, entusiasta e piena di speranza, e che non li lasciamo soli nelle mani di tanti mercanti di morte che opprimono la loro vita e oscurano la loro visione». Per raggiungere questo obiettivo è necessario, secondo il Santo Padre, l’atteggiamento ricordato da san Paolo ai Filippesi: «Ciascuno non cerchi l’interesse proprio, ma anche quello degli altri» e di conseguenza l’«ascolto gli uni degli altri per discernere insieme quello che il Signore sta chiedendo alla sua Chiesa».

Un ascolto «sincero, orante e il più possibile privo di pregiudizi e condizioni». «Ascoltare Dio, per ascoltare con Lui il grido della gente; ascoltare la gente, per respirare con essa la volontà a cui Dio ci chiama – ha sottolineato il Papa -. Questo atteggiamento ci difende dalla tentazione di cadere in posizioni eticistiche o elitarie, come pure dall’attrazione per ideologie astratte che non corrispondono mai alla realtà della nostra gente» perché «senza questo atteggiamento, tutti i nostri sforzi saranno vani».

messa apertura sinodo giovaniIl Papa ha ricordato come «per la prima volta, sono qui con noi anche due confratelli Vescovi dalla Cina Continentale» ed ha terminato il discorso di apertura del sinodo dei giovani citando il discorso di Paolo VI rivolto ai giovani alla conclusione del Concilio Vaticano II, quando «molti di noi eravamo giovani o muovevamo i primi passi nella vita religiosa. Lottate contro ogni egoismo – affermò il Papa che sarà canonizzato il prossimo 14 ottobre -. Rifiutate di dare libero corso agli istinti della violenza e dell’odio, che generano le guerre e il loro triste corteo di miserie. Siate generosi, puri, rispettosi, sinceri. Costruite nell’entusiasmo un mondo migliore di quello attuale!». «Padri sinodali, la Chiesa vi guarda con fiducia e amore» ha concluso Francesco, che nel pomeriggio guiderà la preghiera introduttiva con cui aprirà la prima sessione di lavori del Sinodo.

 

 

 

3 ottobre 2018