Giornata dei poveri: Francesco a pranzo con i bisognosi

Il 13 novembre la Messa a San Pietro, quindi il momento conviviale, con le persone bisognose e i volontari che le assistono. Pacchi viveri per le famiglie. La proposta del vicario per la “bolletta sospesa”. L’arcivescovo Fisichella: «Il grande impegno: il lavoro»

Dopo l’interruzione degli ultimi due anni a causa della pandemia, torna il pranzo di Papa Francesco con gli indigenti in occasione della VI Giornata mondiale dei poveri, in programma domenica 13 novembre. L’incontro conviviale si terrà dopo la celebrazione della Messa che il Pontefice celebrerà alle 10 nella basilica di San Pietro, alla presenza di persone bisognose e dei volontari delle tante associazioni che le assistono. La notizia è confermata dall’arcivescovo Rino Fisichella, già presidente del Pontificio Consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione, confluito, con la riforma della Curia, nel nuovo dicastero per l’Evangelizzazione che fa capo direttamente al pontefice.

Contattiamo l’arcivescovo mentre si trova alla Fiera di Roma. Un luogo insolito ma il motivo lo spiega lui stesso: «Stiamo cominciando a preparare cinquemila pacchi che saranno distribuiti ad altrettante famiglie». Insieme al pranzo che il Santo Padre offrirà ai poveri, è infatti una delle iniziative della Giornata all’insegna del tema “Gesù Cristo si è fatto povero per voi”. «I dettagli di tutte le attività in programma per domenica 13 saranno resi noti in un comunicato successivo», aggiunge Fisichella. Sono tanti gli spunti offerti dal messaggio del Santo Padre per questa Giornata, a cominciare dal dramma della guerra, non solo in Ucraina ma anche in altre parti del mondo; conflitti che generano morte, distruzione e povertà. Ma in particolare c’è un passaggio che è sicuramente un invito a riflettere: «Non si tratta di avere verso i poveri un comportamento assistenzialistico, come spesso accade; è necessario invece impegnarsi perché nessuno manchi del necessario». Un richiamo al mondo politico? «Un richiamo per tutti – replica l’arcivescovo -, ma certamente rivolto soprattutto a quelli che hanno la responsabilità del bene comune e hanno il compito di varare provvedimenti legislativi e amministrativi che tengano ben presenti le persone che vivono nel disagio. Il Papa più volte ha ricordato che è il lavoro che dà dignità alle persone. Questo deve essere il grande impegno, che deve coinvolgere tutta la società: politica, sindacati, imprenditori sono chiamati a uno sforzo comune affinché le sacche di povertà possano essere ridotte e, perché no, vinte».

Le iniziative di solidarietà sono tante e ogni diocesi sta mettendo in campo progetti per tendere la mano ai fratelli più bisognosi. E di fronte all’impennata dell’inflazione e soprattutto dell’emergenza energetica che sta mettendo in difficoltà tante famiglie, con il rischio di allargare la già numerosa platea di poveri, va segnalata l’iniziativa della “bolletta sospesa” voluta dal cardinale vicario Angelo De Donatis. «Vi invito a promuovere nelle comunità una raccolta straordinaria di offerte – ha scritto il cardinale in una lettera indirizzata a parroci e religiosi – da destinare al Fondo Famiglia della Caritas diocesana, finalizzato proprio al sostegno delle persone e delle famiglie in maggiori difficoltà». Tale raccolta «può essere frutto di una giornata di digiuno, raccolta straordinaria, un’offerta libera per “una bolletta sospesa” o altri segni di condivisione». Un modo concreto per dare un po’ di sollievo a chi fatica ad arrivare alla fine del mese e che ha visto aggravare la propria condizione anche a causa della congiuntura internazionale.

8 novembre 2022