Guerra in Medio Oriente: colpiti a Gerusalemme luoghi sacri delle tre religioni

L’attacco missilistico iraniano del 16 marzo ha colpito l’area della basilica del Santo Sepolcro, la Spianata del Tempio, il cortile della moschea di al-Aqsa e le vicinanze del Muro Occidentale

Nella serata del 16 marzo un attacco missilistico del regime iraniano ha raggiunto Gerusalemme, colpendo « siti sacri alle tre religioni nella Città Vecchia, tra cui l’area della basilica del Santo Sepolcro, la Spianata del Tempio, il cortile della moschea di al-Aqsa e le vicinanze del Muro Occidentale». Lo riferisce all’Agenzia Sir l’ambasciatore di Israele presso la Santa Sede Yaron Sideman, commentando la situazione sul campo.

Nelle parole del rappresentante diplomatico, «il regime del terrore iraniano punta i suoi missili contro Gerusalemme, una città abitata da oltre un milione di ebrei, musulmani e cristiani. Prendere di mira i luoghi più sacri delle tre religioni dimostra ancora una volta l’oscura e omicida natura del regime degli ayatollah imposto al popolo iraniano», rimarca. Secondo Sideman, «una simile trasgressione non è soltanto barbara, ma fondamentalmente senza precedenti: rappresenta una violazione dei valori condivisi da tutte le persone civili e dovrebbe essere condannata con forza».

17 marzo 2026