Il cordoglio di Bartolomeo e Kirill per le vittime del sisma in Turchia e Siria

I due patriarchi ortodossi uniti nella vicinanza ai popoli colpiti. I messaggi inviati al presidente della Repubblica turca Erdogan e al patriarca Giovanni X di Antiochia

Il patriarca ecumenico di Costantinopoli Bartolomeo I e il patriarca di Mosca Kirill si ritrovano uniti nella vicinanza ai popoli di Turchia e Siria, colpiti dal sisma di ieri, 6 febbraio. Bartolomeo ha inviato messaggi di cordoglio sia al presidente della Repubblica turca Recep Tayyip Erdoğan sia al patriarca Giovanni X di Antiochia, sotto la cui giurisdizione si trovano molte aree interessate dal sisma. «Ha espresso il suo profondo shock per la tragica morte di centinaia di persone e per il ferimento di molti altri, a causa del forte terremoto nel sud-est della Turchia», si legge sul portale del Patriarcato ecumenico, e ha espresso «il suo cordoglio per le vittime», pregando per le loro famiglie «nel loro più profondo lutto». Ha inoltre augurato «un pronto e completo ripristino della salute dei feriti, nonché un potenziamento dell’operato delle squadre di soccorso e del personale medico e infermieristico degli ospedali che curano i feriti».

Indirizzato al presidente Erdogan anche il messaggio di cordoglio e solidarietà del patriarca di Mosca e di tutta la Russia Kirill, di cui dà notizia il portale del Patriarcato. «Con il dolore nel cuore – si legge nel testo – ho appreso delle terribili conseguenze del terremoto che si è verificato in Turchia. Centinaia di persone sono rimaste vittime del disastro naturale, migliaia hanno sofferto e hanno perso la casa. In questo momento di lutto per l’intero popolo turco – scrive ancora Kirill -, vi chiedo di trasmettere le mie sincere condoglianze e il mio sostegno alle famiglie e ai cari delle vittime, nonché l’augurio di una pronta guarigione ai feriti. Prego Dio misericordioso di rafforzare le forze dei soccorritori, degli operatori sanitari e di tutte le persone premurose che svolgono il loro ministero nei luoghi della tragedia».

7 febbraio 2023