Un anno di impegno missionario. È la nuova disposizione che arriva da Francesco per i futuri diplomatici della Santa Sede: «Integrare nei curriculum di formazione per i sacerdoti candidati al servizio diplomatico della Santa Sede un anno di impegno missionario presso una diocesi delle Chiese particolari, al fine di formarli allo zelo apostolico per andare nei territori di confine, al di fuori della propria diocesi di origine». Lo scrive in una lettera inviata al presidente della Pontificia Accademia Ecclesiastica monsignor Joseph Marino, rilanciando «il desiderio che i sacerdoti che si preparano al servizio diplomatico della Santa Sede dedichino un anno della loro formazione all’impegno missionario presso una diocesi», già espresso durante il recente Sinodo sull’Amazzonia.

«Sono convinto – scrive Francesco – che una tale esperienza potrà essere utile a tutti i giovani che si preparano o iniziano il servizio sacerdotale, ma in modo particolare a coloro che in futuro saranno chiamati a collaborare con i rappresentanti pontifici e, in seguito, potranno diventare a loro volta inviati della Santa Sede presso le nazioni e le Chiese particolari». Per il Papa infatti «occorre che i futuri diplomatici della Santa Sede acquisiscano, oltre alla solida formazione sacerdotale e pastorale, e a quella specifica offerta da codesta Accademia, anche una personale esperienza di missione al di fuori della propria diocesi d’origine, condividendo con le Chiese missionarie un periodo di cammino insieme alla loro comunità, partecipando alla loro quotidiana attività evangelizzatrice». Di qui la richiesta al presidente della Pontificia Accademia Ecclesiastica di «arricchire il curriculum della formazione accademica con un anno dedicato interamente al servizio missionario presso le Chiese particolari sparse nel mondo» già a partire «dai nuovi alunni che inizieranno la loro formazione nel prossimo anno accademico 2020/2021». Avviando «una stretta collaborazione con la Segreteria di Stato, nonché con i rappresentanti pontifici, i quali certamente non mancheranno di prestare un valido aiuto nell’individuare le Chiese particolari pronte ad accogliere gli alunni e nel seguire da vicino tale loro esperienza».

17 febbraio 2020