Il primo omaggio alla tomba di Francesco

Persone in fila ben prima dell’apertura dell’ingresso a Santa Maria Maggiore. Le voci del suo “popolo”, preghiera ed emozione

Silenzio, molto raccoglimento, lacrime di commozione ma anche qualche accenno di sorriso. È il clima che si è respirato stamattina a Santa Maria Maggiore, nel primo giorno di omaggio e preghiera alla tomba di Papa Francesco. Centinaia i fedeli già in fila molto prima delle 7, consueto orario di apertura della basilica. I primi hanno iniziato ad aspettare dalle 5, e in un paio d’ore la coda è arrivata fino a piazza dell’Esquilino, alle spalle della basilica.

la tomba di papa francesco, santa maria maggiore, 27 aprile 2025

Tra loro Giovanna e il marito Claudio. Arrivano dalla provincia di Napoli ed erano in via della Conciliazione ieri per i funerali: «Eravamo molto in fondo, ma abbiamo vissuto lo stesso molto intensamente la Messa, è stato commovente ma ci tenevamo particolarmente ad essere qui stamattina, anche se per pochi secondi, per pregare davanti alla sua tomba. Abbiamo sempre seguito Francesco in questi anni, in televisione e venendo spesso a Roma, era il minimo essere qui».

In fila fin dal primo mattino anche suor Maurilia Pellicioli, di origine bergamasca ma da anni a Roma con le Orsoline di San Girolamo in Somasca, in fila con le altre sue consorelle, con le quali gestisce una scuola in periferia: «Anche semplicemente l’attesa di visitare la tomba – sottolinea – è un momento particolare ed emozionante, non solo perché possiamo pregare il Rosario ma anche perché la mente pian piano si affolla di ricordi, di pensieri felici di questo pontificato che ci ha dato tanta gioia, anche tanta simpatia. Francesco è stato per noi l’esempio per calarci tra la gente, tra i bambini che non hanno molte possibilità di studiare, tra i poveri».

Luca, 54 anni, è romano e ha un mazzo di tulipani bianchi in mano. Li lascerà ai custodi della basilica perché sulla tomba di Francesco non è per ora consentito lasciare né fiori né bigliettini, ma c’è una sola rosa bianca, posta nella notte da chi ha allestito il luogo. «Non sono riuscito ad andare da Francesco nei giorni scorsi – spiega – ma non mi aspettavo tutta questa gente fin dalle 6, l’ennesima prova di quanto fosse amato da tutti noi».

Tra i primi ad uscire dalla basilica e quindi tra i primi ad aver reso omaggio alla tomba del Pontefice, tanti stranieri, tra cui Joana, arrivata dalla Spagna due giorni fa. Il terzo omaggio per Joana, prima nella basilica di San Pietro poi ai funerali in piazza San Pietro, insieme al marito e ai due figli. «Per me – racconta la donna, di 50 anni – era fondamentale essere qui in tutti questi giorni, non perdere nemmeno un attimo, perché Papa Francesco in questi anni ha fatto riscoprire a me e a tutta la mia famiglia una fede che stavamo per perdere per alcuni lutti in famiglia. Oggi sono qui da sola perché mio marito e i miei bambini sono tornati a casa, ma è stato tutto emozionante e lo sarà anche tornare a casa e raccontarlo».

Di straordinarietà parla anche Giorgio, 79 anni, di Roma, che, racconta, ha vissuto da vicino il pontificato di molti Papi, «ma questo è stato speciale. Ovviamente ho nel cuore tutti, soprattutto il lungo pontificato di Giovanni Paolo II, ma ho vissuto molto intensamente in questi ultimi anni l’attenzione che Francesco ha avuto per la nostra città». Marisol, dell’Ecuador, visibilmente commossa all’uscita da Santa Maria Maggiore, spiega come sia venuta a Roma con un viaggio organizzato da mesi per i giorni successivi alla Pasqua durante il Giubileo: «Sono stata letteralmente travolta dalla triste notizia di lunedì scorso – spiega – e ho avuto problemi ad essere vicina a piazza San Pietro durante i funerali, ma oggi non potevo non dare un ultimo saluto da vicino, prima di ripartire, ad un Papa che per noi sudamericani è stato speciale per tutto ciò che poi ha detto e fatto».

La basilica di Santa Maria Maggiore, così come nei prossimi giorni, rimarrà aperta come di consueto fino alle 19, con l’ultimo ingresso consentito alle 18.30, mentre nel pomeriggio di oggi, alle 16, il Collegio Cardinalizio sarà a Santa Maria Maggiore. Dopo aver varcato la Porta Santa, i cardinali si fermeranno per una preghiera personale alla tomba di Papa Francesco, entreranno nella cappella dove è esposta la Salus Populi Romani e si fermeranno per la preghiera dei secondi vespri della Domenica della Misericordia.

27 aprile 2025