In 6mila a Roma per il 40° congresso dei Pueri Cantores
Bambini e ragazzi di tutto il mondo nella Capitale per festeggiare l’Anno Santo della Misericordia con un imponente coro di voci bianche
Bambini e ragazzi di tutto il mondo nella Capitale, fino al 1° gennaio, per festeggiare l’Anno Santo della Misericordia con un imponente coro di voci bianche
Arrivano da tutto il mondo i 6mila bambini e ragazzi in questi giorni a Roma per il 40° congresso internazionale dei Pueri Cantores. Diversi gli appuntamenti in programma fino al 1° gennaio, nei quali prenderà corpo un imponente coro di voci bianche che festeggerà con la musica l’Anno Santo della Misericordia.
Proprio di «piccolo Giubileo» parla monsignor Robert Tyrała, presidente della Federazione internazionale “Pueri Cantores”. Oltre a «cantare la pace di Dio», secondo l’intenzione del fondatore monsignor Maillet, spiega, bambini e ragazzi saranno a Roma perché «anche noi vogliamo cantare la misericordia», oltreché «per incontrarci col Santo Padre Francesco». Quello dei Pueri Cantores, prosegue il presidente della federazione, «sarà un canto di speranza, perché i giovani sono il futuro della Chiesa. Sappiamo bene che quando si fanno questi incontri si prepara anche il futuro: non è soltanto per oggi, ma è per il futuro nel mondo e per questo i bambini canteranno la pace di Dio».
Il congresso poi è anche occasione di integrazione. «Veniamo dall’Africa, dall’America Latina, dal Giappone, dall’Asia, dalla Corea e soprattutto anche dall’Europa. Siamo diversi, ma siamo uniti – le parole di monsignor Tyrała – perché siamo una fede, una famiglia cristiana». Un’unità della quale sarà riflesso anche l’incontro con Papa Francesco: «Vogliamo iniziare con un canto di Natale in argentino. Poi continueremo con canti da tutti i Paesi del mondo e in tutte le lingue».
30 dicembre 2015

