I salesiani in Guatemala si sono attivati in soccorso della popolazione colpita dall’eruzione di domenica 3 giugno, del vulcano Fuego che ha eruttato in aria colonne di cenere alte fino a 6mila metri. Finora sono state conteggiate 69 vittime, in una catastrofe che sconvolge tutto il Sud del Paese. Tre interi villaggi sono scomparsi sotto tonnellate di cenere. Il villaggio di San Miguel los Lotes, alle pendici del vulcano, è rimasto completamente coperto dai materiali vulcanici. I soccorritori hanno ritrovati diversi cadaveri ma si teme ce ne siano altri nascosti tra le macerie. L’agenzia salesiana Ans informa che la parrocchia salesiana “Espíritu Santo”, sta informando su come aiutare e sull’ubicazione dei centri di raccolta degli aiuti, uno dei quali è la salesiana “Università Mesoamericana”. Vestiti, cibi non deperibili e acqua vengono raccolti per essere consegnati alla Caritas del Guatemala, che sarà responsabile della distribuzione ai bisognosi.

I Salesiani nel Paese animano sette opere e tutte sono state messe al servizio della popolazione colpita dall’eruzione. Il vescovo di Escuintla Víctor Hugo Palma si è fatto presente tra la gente per dare sostegno spirituale e aiuto. Stando agli ultimi dati riportati da Ans, si contano 1,7 milioni di persone coinvolte, 3.265 persone sgomberate, 1.687 accolte nei centri d’accoglienza e decine di feriti. Le ceneri sono ricadute su almeno cinque dipartimenti del Guatemala: Escuintla, Chimaltenango, Quiché, Sacatepéquez e Guatemala. Immediatamente è stato attivato il sistema di allarme e i corpi di soccorso sono intervenuti per far sgomberare la popolazione interessata dalla calamità naturale e per salvare i feriti. Tuttavia, la lava del vulcano si è unita ad un flusso di fango generato dalle forti piogge cadute in quelle zone, con il risultato di aumentare la velocità di spostamento della lava ed impedendo alle persone del luogo di fuggire.

L’esercito guatemalteco, i volontari dei vigili del fuoco, membri del Coordinamento Nazionale per la Riduzione dei Disastri (Conred) e gruppi di soccorso hanno lavorato fino a tardi nella notte tra domenica e lunedì, ma a causa delle alte temperature e della scarsa visibilità hanno dovuto sospendere le operazioni per riprenderla alle prime ore del giorno seguente. Su Città del Guatemala, la Capitale del Paese, è caduta una pioggia di ceneri al momento dell’eruzione e le autorità hanno raccomandato di non uscire per le strade.

5 giugno 2018