In Ucraina «aspri combattimenti» nel Lugansk

Il videomessaggio dell’arcivescovo maggiore di Kiev Shevchuk, nel 102° giorno di guerra. Il grazie al cardinale Sandri, che dalla Romania ha varcato il confine per portare solidarietà alle vittime

In Ucraina si combatte a Lugansk. Lo conferma l’arcivescovo maggiore Sviatoslav Shevchuk, capo della Chiesa greco-cattolica, nel videomessaggio inviato ieri, 5 giugno, da Kiev, nel 102° giorno di guerra. «Aspri combattimenti sono in corso nella regione di Lugansk diventata l’epicentro della grande resistenza – afferma -. Il nemico ha concentrato tutte le sue maggiori forze per prendere d’assalto le città eroiche di Severodonetsk e Lysychansk, ma senza successo: i difensori dell’Ucraina, il nostro esercito difendono con coraggio la nostra patria. Allo stesso modo – prosegue -, tutta la linea del fronte, dal nord al sud, è in fiamme. Il nemico continua a bombardare le regioni di Mykolaiv, Odesa, Sumy, Chernihiv. Grandi combattimenti sono in corso nella regione di Kharkiv».

Nel suo resoconto quotidiano, l’arcivescovo informa anche che «stamattina, il nemico per l’ennesima volta ha lanciato i missili su Kiev, la capitale della nostra madrepatria. Ma l’Ucraina resiste, l’Ucraina lotta. Scrutando la sapienza e il piano divino per il nostro popolo, la nostra gente di Dio, l’Ucraina trova le forze interiori per combattere il male, per difendere la propria madre terra, il proprio popolo». Quindi un ringraziamento speciale, dal capo della Chiesa greco-cattolica ucraina, al cardinale Leonardo Sandri, prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali, che in questi giorni si trova in Romania per andare a trovare i profughi ucraini. «Lui ha varcato il confine dell’Ucraina per mostrare la solidarietà cristiana universale con le vittime di guerra», ha reso noto Shevchuk.

6 giugno 2022