Iraq: il grazie del cardinale Sako a Francesco «per la coraggiosa visita»

Dal Papa 350mila dollari per i poveri del Paese. Il patriarca: «Nostra premura aiutarli a Vostro nome, senza badare a differenze di religione, etnia o altro»

Scrive a nome dell’Assemblea dei vescovi cattolici dell’Iraq il cardinale Louis Raphael Sako, patriarca caldeo di Baghdad, esprimendo al Papa il suo «profondo ringraziamento per questa straordinaria e coraggiosa visita in una situazione così inusuale». Una lettera, la sua, indirizzata direttamente a Francesco, diffusa questa  mattina, 31 marzo, dal Patriarcato caldeo. «Con la Vostra illustre presenza – si legge nel testo – avete toccato il cuore di tutti i cittadini iracheni, cristiani, musulmani e altri in tutta la nazione, nel centro, nella regione del Kurdistan e nella diaspora. Avete seminato la consapevolezza sull’importanza dell’accoglienza e del rispetto della diversità, trattandosi di fratelli differenti che devono amarsi vicendevolmente e aiutarsi per costruire situazioni in cui ogni uomo viva con dignità, libertà e uguaglianza di diritti e doveri. Speriamo che questa linea di condotta, come indicato nel Vostro discorso a Bagdad, ispiri anche le intenzioni delle grandi potenze mondiali».

Il primate scrive anche della «profonda risonanza» avuta dagli incontri con leader politici e religiosi e dalla visita del Papa ai diversi luoghi. «Le vostre preghiere con noi e per noi e la vostra frase: “L’Iraq rimarrà sempre con me, nel mio cuore” hanno lasciato un’eco profonda che si è impressa nella nostra memoria in modo indelebile», così come le parole “Salàm, salàm, salàm” (pace, pace, pace), al termine della Messa a Erbil, sono state «un messaggio e un invito a preparare la via della pace e ad essere operatori di pace. La vostra visita –  prosegue Sako – ha realizzato un grande sogno e ci ha dato un forte sostegno per rimanere, comunicare con gli altri, sperare e costruire la fiducia. Siamo immensamente grati – aggiunge – per la Vostra frase “Siete una Chiesa viva e forte”, che ci ha incoraggiati alla speranza e ad andare avanti con entusiasmo».

Da ultimo, il forte ringraziamento del patriarca al Papa per il dono di «350mila dollari a favore dei poveri. Sarà nostra gioiosa premura – assicura – aiutarli a Vostro nome, senza badare alle differenze di religione, etnia o altro».

31 marzo 2021