Iuc inaugura la nuova stagione con Mozart e Bruckner

Spazio ai giovani pianisti come Lise de la Salle che ha debuttato con la London Symphony che a Roma avrà la sua prima performance il 15 gennaio

È con due concerti dedicati alla grande musica viennese che la Iuc (Istituzione universitaria dei concerti) dà il via alla stagione 2018-2019. Il primo appuntamento è con Mozart, Bruckner e Brahms (16 ottobre) eseguiti dal prestigioso Wiener Concert-Verein e il secondo è con Haydn (20 ottobre): l’oratorio profano “Le stagioni” sarà interpretato dall’inglese Marcus Creed, che in questa occasione dirigerà il coro Cappella Amsterdam e l’Orchestra del XVIII Secolo, fondata da Frans Brüggen, pioniere della prassi esecutiva e degli strumenti originali.

Spazio ai giovani pianisti come Lise de la Salle, che ha debuttato due anni fa con la London Symphony diretta da Pappano e che a Roma avrà la sua prima performance il 15 gennaio 2019. Debutto romano (12 febbraio 2019) anche per il croato Ivan Krpan che in reportorio porterà Beethoven, Busoni e Liszt. E poi ancora Alexander Romanovsky (6 aprile 2019) che dedica il suo concerto interamente a Chopin, di cui esegue l’integrale degli “Studi”.

Ivan Krpan, Lise de la Salle, Alexander Romanovsky
Ivan Krpan, Lise de la Salle, Alexander Romanovsky

Attesissimo l’evento del 26 marzo 2019, che vede Frederic Rzewski, pianista e compositore sperimentatore, interpretare il suo capolavoro pianistico “The People United Will Never Be Defeated!”, scritto nel 1975 e costituito da 36 variazioni su “El pueblo unido jamás será vencido”, il canto simbolo della lotta contro la dittatura cilena scritto da Sergio Ortega e portato al successo dagli Inti Illimani. “Scène d’Hérodiade” – composto da Matteo D’Amico ispirandosi all’incompiuto poema Hérodiade di Mallarmé – verrà eseguito in prima assoluta nel concerto del Quartetto Prometeo (16 aprile 2019). Tra le diverse prime esecuzioni, una è degna di particolare nota per l’originalità: “Essenze” di Donato Semeraro nel concerto del Gomalan Brass Quintet (5 marzo 2019). Un brano che nasce dalla passione dell’autore per gli oli essenziali, le spezie, i fiori e i per le loro mescolanze magiche.

Luca Pisaroni, cantante basso-baritono
Luca Pisaroni

Italiano e stella del canto, Luca Pisaroni è l’esempio di chi, amatissimo all’estero, viene scoperto solo successivamente in patria: star del Metropolitan di New York ma habitué anche dei teatri di Parigi, Londra e Berlino, nel 2017 ha conquistato anche i teatri italiani, inaugurando il Rossini Opera Festival e debuttando con successo alla Scala. A Roma sarà il 9 marzo 2019: in scaletta, arie da camera di Rossini, Bellini e Tosti e “Songs” di Gershwin, Porter e del duo Rodgers & Hammerstein. Otto Katzameier, baritono tedesco, interpreta “Lieder eines fahrenden Gesellen” di Mahler, diretti dal francese Maxime Pascal (4 dicembre) che completa il programma con “Punkte”, brano con cui Stockhausen, poco più che ventenne, s’impose come protagonista dell’avanguardia musicale del dopoguerra.

Presso l’Aula Magna dell’ateneo romano La Sapienza, sempre nel segno della musica si celebreranno gli anni di debutto alla Iuc di tre dei più grandi concertisti italiani: cinquanta fa per Michele Campanella (29 gennaio 2019) e sessanta anni fa per Bruno Canino (che il 30 marzo 2019 festeggia anche il concerto numero 100 alla Iuc) e Uto Ughi che con la performance del 19 maggio, calerà il sipario sull’ultimo appuntamento della rassegna.

 

 

28 settembre 2018