Kiev ancora sotto attacco

La Capitale ucraina colpita da 9 droni kamikaze. Distrutti edifici residenziali. Esplosioni anche vicino alla stazione centrale. Il sindaco ha chiesto ai cittadini di restare al riparo. Allarme aereo in tutto il Paese. Ucciso un foreign fighter italiano che combatteva con i russi

A una settimana dagli attacchi russi sulla Capitale ucraina, 9 droni kamikaze iraniani hanno colpito Kiev questa mattina, 17 ottobre, raggiungendo anche edifici residenziali. Le esplosioni si sono verificate nel centro della città – nel distretto di Shevchenkivskiy, lo stesso preso di mira il 10 ottobre, quando almeno 19 persone sono rimaste uccise e oltre 100 ferite – e vicino alla stazione centrale. Il traffico è stato bloccato e l’allerta vige al momento in tutta l’Ucraina. Al momento sono state soccorse 18 persone mentre due, stando alle prime informazioni, si trovano sotto alle macerie. Il sindaco Vitaliy Klitschko, citato da Unian, riferisce che è in corso lo spegnimento di un incendio mentre i soccorritori stanno spostando le macerie. «Stiamo verificando se ci siano delle vittime», le sue parole. Dal primo cittadino della Capitale ucraina anche l’invito ai suoi concittadini a restare al riparo: «Allerta continua, rimanete nei rifugi», scrive su Telegram.

Nuovamente interrotto, a causa dei bombardamenti russi, l’approvvigionamento energetico esterno da parte della centrale nucleare di Zaporizhzhia. Lo rende noto via Telegram l’operatore ucraino che gestisce la centrale, Energoatom, citato dai media internazionali. «I terroristi russi hanno sparato ancora una volta contro le stazioni elettriche nel territorio sotto il controllo dell’Ucraina, l’ultima linea di alimentazione è stata disconnessa – informano -. Nel processo di transizione, a causa di una caduta di tensione di breve durata, è stato spento il trasformatore di riserva e sono stati avviati i generatori diesel».

Secondo il corrispondente del Guardian, sono 9 le esplosioni sentite nel centro della Capitale ucraina, alcune delle quali vicino alla stazione ferroviaria centrale, come ha riferito il capo delle ferrovie statali ucraine Alexander Kamyshin, aggiungendo che decine di persone si sono riparate in un sottopassaggio della stazione. Secondo l’Agenzia di stampa statale russa Tass, che cita media ucraini, pennacchi di fumo si stanno alzando sopra l’ufficio centrale della compagnia energetica nazionale ucraina Ukrenergo. Il sindaco Klitschko ha postato su Twitter la foto di un drone kamikaze esploso.

Il governatore dell’oblast di Sumy Dmytro Zhyvytskyi ha riferito intanto che le forze russe hanno colpito le infrastrutture critiche nel distretto di Romenskyi dopo le 5 del mattino. Stando a quanto riferiscono i media locali, ha reso noto che ci sono vittime, ma non ha fornito dettagli. A parlare ai media internazionali è invece Sergiy Gaidai, governatore ucraino in esilio, secondo cui «i russi stanno cancellando dalla faccia della terra con carri armati, artiglieria e fuoco della contraerea gli insediamenti liberati dalle unità ucraine nel Lugansk. Gli occupanti stanno piazzando cubi di cemento e scavando trincee in tutta la regione di Lugansk, preparandosi per una lunga difesa».

Nella nottata è arrivata la notizia, poi confermata dalla Farnesina, che è stato ucciso nel Donetsk anche un foreign fighter italiano che combatteva a fianco dei russi. Si tratta di Elia Putzolu, 28enne di origine sarde, che viveva da tempo a Tangrog, nei dintorni della città russa di Rostov, morto in combattimento, secondo quanto riportano i media. È il terzo foreign fighter del nostro Paese morto nella guerra tra Ucraina e Russia, dopo Edy Ongaro, militante nelle fila dei separatisti filorussi del Donbass, ucciso lo scorso 30 marzo da una bomba a mano in un villeggio a nord di Donetsk, e Benjamin Giorgio Galli, morto a Kharkiv mentre combatteva con le forze di Kiev. È tornata invece in Italia, per qualche giorno, Giulia Schiff, ex pilota dell’Aeronautica, che a marzo è volata in Ucraina per combattere come volontaria nelle Forze speciali della Legione internazionale. Secondo i dati di intelligence e antiterrorismo, sono una ventina i combattenti italiani impegnati in Ucraina, in entrambi gli schieramenti.

17 ottobre 2022