Kiev: nessuna informazione su una missione di pace della Santa Sede
Papa Francesco ne aveva parlato nel volo di ritorno da Budapest: «La Santa Sede è disposta a farlo». Il ministro della Difesa ucraino: «Controffensiva in dirittura d’arrivo»
«La Santa Sede ha fatto da intermediario in alcune delle situazioni di scambio di prigionieri, e tramite l’ambasciata questa è andata bene, penso che può andare bene anche questa». Sul volo di ritorno da Budapest, domenica 30 aprile, interpellato dai giornalisti Papa Francesco ha risposto in maniera affermativa, in merito all’aiuto richiesto dal primo ministro ucraino per riportare i bambini portati forzosamente in Russia. «È importante, almeno la Santa Sede è disposta a farlo perché è giusto, è una cosa giusta e dobbiamo aiutare, aiutare perché questo non sia un “casus belli”, ma un caso umano», le parole del pontefice riportate da Vatican news. Per Bergoglio, «è un problema di umanità prima che un problema di un bottino di guerra o di deportazione di guerra. Tutti i gesti umani aiutano, invece i gesti di crudeltà non aiutano. Dobbiamo fare tutto quello che è umanamente possibile».
Da Kiev però un funzionario dell’ufficio presidenziale ucraino ha detto alla Cnn di «non essere a conoscenza» di una missione di pace che coinvolge il Vaticano. «Se ci sono colloqui, stanno avvenendo a nostra insaputa», ha aggiunto la fonte. E intanto, continuano gli scontri. Il governatore di Bryansk Alexander Bogomaz, riferisce il Guardian, ha scritto su Telegram che le forze ucraine hanno bombardato questa mattina un villaggio della regione russa vicino al confine con l’Ucraina. «Non ci sono state vittime – rassicura -. A seguito del bombardamento è scoppiato un incendio in una delle abitazioni. Tutti i servizi di emergenza sono sul posto».
Sul fronte opposto, 2 persone sono morte e altre 40 sono rimaste ferite nell’attacco missilistico lanciato dalle forze russe nella notte del 1° maggio contro la città Pavlograd, nella regione orientale ucraina di Dnipropetrovsk. Lo ha riferito lo stesso presidente ucraino Volodymyr Zelensky, come riportano i media locali, specificando che le due vittime sono «ragazzi molto giovani». Ha confermato l’attacco anche il ministero della Difesa russo, affermando che sono state colpite le strutture del complesso militare-industriale ucraino della città. «Il funzionamento delle imprese che producono munizioni, armi ed equipaggiamento militare per le forze armate ucraine è stato interrotto», ha aggiunto.
A Sebastopoli, la flotta del Mar Nero, supportata dai sistemi di difesa aerea, sta respingendo un attacco di droni, ha dichiarato Mikhail Razvozzhayev, governatore della città della Crimea occupata dalle forze russe, citato da Ria Novosti, esortando i cittadini a mantenere la calma. Nel pomeriggio di ieri, invece, un bambino è rimasto ucciso durante un attacco russo nella regione dell’Ucraina settentrionale, nel quale è stato colpito un istituto scolastico chiuso a Novhorod-Siverskyi, rende noto il governatore di Chernihiv Viacheslav Chaus, citato da Rbc-Ukraine. Ancora, un treno è deragliato nella regione russa di Bryansk per l’esplosione di un ordigno sui binari, ha riferito il governatore della regione Alexander Bogomaz, citato da Ria Novosti. «Non ci sono state vittime», ha detto.
Pubblicato su Twitter il report quotidiano dell’intelligence militare britannica, secondo cui «dall’estate del 2022, la Russia ha costruito alcuni dei più estesi sistemi di opere militari difensive mai visti al mondo da molti decenni a questa parte. Queste difese non si trovano solo vicino alle attuali linee del fronte, ma sono state scavate anche in profondità nelle aree attualmente controllate da Mosca. Le difese evidenziano la profonda preoccupazione dei leader russi che l’Ucraina possa compiere una svolta importante. Le immagini – si legge nel documento – mostrano che la Russia ha compiuto uno sforzo particolare per fortificare il confine settentrionale della Crimea occupata, anche con una zona difensiva a più livelli vicino al villaggio di Medvedevka». Non solo: la Federazione avrebbe anche scavato centinaia di chilometri di trincee all’interno del territorio russo, tra cui le regioni di Belgorod e Kursk. «Tuttavia, è probabile che alcuni lavori siano stati ordinati da comandanti locali e leader civili nel tentativo di promuovere la narrativa ufficiale secondo cui la Russia è minacciata dall’Ucraina e dalla Nato».
In un’intervista tv intanto il ministro della Difesa ucraino Oleksiy Reznikov ha assicurato che «i preparativi per la controffensiva sono in dirittura d’arrivo. Non mi limito a sperare, ci credo – ha aggiunto -. Sono convinto che sia stato fatto molto perché la controffensiva abbia successo. Perché se i nostri generali non fossero fiduciosi, sarebbe inutile andare avanti. Tutto deve essere pianificato – le sue parole, riportate da Unian -. Oggi stiamo tagliando il traguardo, quando possiamo dire “è tutto pronto”, dipende dalla decisione dello stato maggiore».
2 maggio 2023

