“La Civiltà Cattolica” sempre più internazionale

Da febbraio, oltre ai nomi dei gesuiti che fanno parte della redazione della rivista, in seconda di copertina appaiono pure quelli di alcuni “corrispondenti” dall’Italia e dall’estero rafforzando la vocazione internazionale della rivista

 

Dal mese di febbraio, oltre ai nomi dei gesuiti che fanno parte della redazione della prestigiosa rivista La Civiltà cattolica – il «Collegio degli scrittori» –, in seconda di copertina appaiono pure quelli di alcuni “corrispondenti” dall’Italia e dall’estero. Una novità, anche se la collaborazione di altri autori gesuiti con La Civiltà Cattolica è attiva da tempo: solo nel corso del 2017 dei 190 articoli pubblicati, 70 sono stati scritti appositamente per la nostra rivista da 50 autori di varie nazioni del mondo. «Ma tale presenza – sottolinea una nota – fino a oggi è stata sostanzialmente spontanea ed estemporanea».

Così, a un anno dalla pubblicazione del quaderno numero 4000 e dall’uscita delle prime quattro edizioni in lingua straniera – in coreano, francese, inglese e spagnolo, oltre all’edizione originale – questa presenza viene resa istituzionale. «Un passaggio – chiarisce la nota – che certifica la vocazione internazionale della rivista e le consente di avere “vedette” sparse per il pianeta. In una realtà complessa come la nostra, La Civiltà Cattolica non vuole fare cultura “da laboratorio” e ritiene non sufficiente rimanere a casa propria per poter parlare con competenza di tutto il poliedro del mondo».

L’istituzione dei “corrispondenti” attraverso una “missione” ricevuta dal proprio superiore – spiegano alla rivista diretta da padre Antonio Spadaro – è anche una risposta a un’indicazione di papa Francesco, offerta in occasione dell’udienza che dedicò proprio alla pubblicazione del quaderno 4000, il 9 febbraio 2017: «Questa nuova tappa contribuirà pure ad ampliare il vostro orizzonte e a ricevere contributi scritti da altri gesuiti in varie parti del mondo. La Civiltà Cattolica sarà una rivista sempre più aperta al mondo. Questo è un nuovo modo di vivere la vostra missione specifica».

I loro nomi compongono una prima mappa di corrispondenti di vari Paesi e di differenti età ed esperienze: Drew Christiansen (Usa), Bert Daelemans (Belgio/Spagna), Fernando de la Iglesia Viguiristi (Spagna), Joseph You Guo Jiang (Repubblica popolare cinese), Federico Lombardi (Italia), Friedhelm Mennekes (Germania), David Neuhaus (Israele), Vladimir Pachkov (Federazione russa), Arturo Peraza (Venezuela), Camillo Ripamonti (Italia), George Ruyssen (Belgio), Paul Soukup (Usa), Marcel Uwineza (Rwanda), Andrea Vicini (Usa).

 

2 febbraio 2018