Nuova rete della sanità a Roma 18 ambulatori nei weekend

Presentata alla Regione la mappa delle strutture che funzioneranno nei giorni festivi e prefestivi e la riorganizzazione del sistema ospedaliero. Novità anche per l’accoglienza nei pronto soccorso: coinvolti i volontari

 

Diciotto ambulatori di medicina generale aperti nei weekend, cinque case della Salute e la riorganizzazione del sistema ospedaliero: ecco la nuova rete della salute di Roma Capitale presentata ieri, lunedì 10 novembre, alla Regione Lazio dal presidente Nicola Zingaretti e dal sindaco di Roma Ignazio Marino.

I 18 ambulatori gestiti dai medici di medicina generale apriranno da dicembre in tutti i Municipi dieci ore al giorno nei weekend e in tutti i giorni festivi e prefestivi. Vediamo la mappa in dettaglio. Nel I Municipio saranno al Nuovo Regina Margherita (via Morosini 30) a Trastevere, all’Ospedale Oftalmico (piazzale degli Eroi) e a via Canova 19 (di fronte all’ex San Giacomo). Nel II a piazza Istria; nel III a via Salaria 741 e a via Lampedusa; nel IV Municipio a largo De Dominicis 7 (Casal Bertone); nel V a via Bresadola (Centocelle) e al Santa Caterina delle Rose (Via Forteguerri 4).

Nel VI Municipio l’ambulatorio aprirà a viale Duilio Cambellotti 11 (Tor Bella Monaca); nel VII al Poliambulatorio Don Bosco (via Antistio 12); nell’VIII a via Malfante (Piazza dei Navigatori); nel IX Municipio a via Sabatini (angolo via di Decima). Nel X, a Ostia, all’ex Ospedale S.Agostino (Lungomare Toscanelli 230); nell’XI a via Portuense 1397; nel XIII a via Boccea 271; nel XIV a piazza San Zaccaria Papa 1 (Primavalle); nel XV, infine, via San Daniele del Friuli 8. Il XII Municipio potrà usufruire di due poliambulatori nei Municipi limitrofi.

Per quanto riguarda la rete ospedaliera, Zingaretti ha ricordato le misure contenute nel decreto di riorganizzazione della rete sanitaria, che individua nella
Capitale quattro Dea di II Livello (Gemelli, San Giovanni, Umberto I, San Camillo-Forlanini) e 12 di I livello e prevede il potenziamento di Tor Vergata. Inoltre il provvedimento definisce e potenzia le reti ictus, cardiologica, trauma
e perinatale, trasforma il San Filippo Neri da azienda ospedaliera a presidio ospedaliero della Asl Roma E, l’apertura della Oncoematologia al San Giovanni, il rilancio del Cto come polo specialistico per la riabilitazione in attuazione
dell’intesa con l’Inail, l’integrazione dell’ospedale Odontoiatrico Eastman con il Policlinico Umberto I e 220 milioni per l’edilizia dello stesso Umberto I.

Commentando le novità, Zingaretti ha parlato di «un nuovo modo di rispondere alla domanda per la prima cura senza l’obbligo di doversi rivolgere all’ospedale, che sarà finalizzato sempre di più invece alle cure degli acuti. È uno sforzo reso possibile da un buon governo della spesa sanitaria che è sotto controllo – ha detto ancora – e va incontro alla domanda di buona medicina e buona salute che viene dai cittadini». Per il sindaco Marino «la nuova rete della salute illustrata da Zingaretti rappresenta un cambio epocale dell’assistenza ai nostri cittadini che va nella direzione più giusta».

Altra novità, sul fronte accoglienza. «Stiamo costruendo un progetto – ha dichiarato Zingaretti – in cui sarà capofila la Asl Roma B e che coinvolgerà i ragazzi e le ragazze del servizio civile nei pronti soccorso per una prima accoglienza ai fini dell’umanizzazione dell’impatto, di presa in carico dell’attenzione per chi ha bisogno di trovare un volto amico».

11 novembre 2014