La settimana del clero: spiritualità e amicizia

Oltre 20 sacerdoti in Val di Fassa col cardinale De Donatis e il vescovo Di Tora. La testimonianza di don Stefano Cascio, parroco di San Bonaventura

Si è conclusa sabato 17 luglio la settimana di fraternità sacerdotale in Val di Fassa con il cardinale vicario Angelo De Donatis e il vescovo Guerino Di Tora. Una settimana che ha coniugato amicizia, spiritualità e natura per più di venti sacerdoti che celebravano 10, 20 o 30 anni di sacerdozio. I momenti d’incontro e di riflessione pastorale sono frequenti in diocesi ma pochi permettono di conoscersi e di condividere la nostra storia, le nostre difficoltà, la gioia del ministero, le domande di domani. Il presbiterio romano è sicuramente uno dei più variopinti al mondo; molti di noi non sono romani di nascita e se questo è una ricchezza, è anche una difficoltà per la conoscenza reciproca.

L’intuizione del cardinale vicario – che per anni ha seguito spiritualmente seminaristi e preti – era di dare un luogo e un tempo di riposo e di amicizia sacerdotale. Ogni giornata era articolata con la mattinata dedicata alle escursioni e alle gite e il pomeriggio dedicato invece all’ascolto e al confronto a partire da un tema comune. Quello di quest’anno coincide con alcuni contributi del libro appena pubblicato “Usciamo dunque…”, dove sono raccolti i lavori del Consiglio presbiterale diocesano che si era dedicato ad approfondire la tematica “L’essere preti a Roma, oggi”.

Il primo giorno, dopo una bella camminata fino a Passo Principe (2.601 m), ci siamo divisi in gruppi per condividere le nostre storie di fede e la nostra vocazione: raccontarci reciprocamente la nostra vita in Cristo è stato il primo passo per costruire tra di noi un’amicizia che si fonda nel riconoscere nell’altro l’opera di Dio. Il secondo giorno, dopo una passeggiata a Soraga di Fassa, abbiamo continuato ad ascoltare il racconto del proprio incontro con il Signore. Il mercoledì, invece, siamo stati ad Oies per visitare la casa natale di san Giuseppe Freinademetz, missionario in Cina. La sera ci siamo soffermarti sul testo di padre Jean Pierre Sonnet “Vicinissimi alla vita. Presbiteri nel generare e narrare le fede”, del gennaio 2018. Abbiamo visto che il presbitero è chiamato a essere l’alleato delle famiglie, perché sono loro che per prime generano non solo alla vita ma anche alla fede. Quindi abbiamo meditato sul testo di monsignor Giacomo Morandi “Il prete in uscita”, del marzo 2018; infine l’intervento di Paola Bignardi del marzo 2019 su “Sinodalità per una chiesa in uscita”. (Stefano Cascio, parroco di San Bonaventura a Torre Spaccata)

19 luglio 2021