L’estate di Caracalla, tra Puccini e Bob Dylan

Dal 23 giugno cartellone esclusivo alle Terme. Dal “Pink Floyd Ballet” a Madama Butterfly, da Elton John al flamenco di Andrés Marìn

Dal 23 giugno cartellone esclusivo alle Terme. Dal “Pink Floyd Ballet” a Madama Butterfly, da Elton John al flamenco di Andrés Marìn

Un cartellone dedicato ai capolavori di Giacomo Puccini. La danza con il “Pink Floyd Ballet”, il “Gala Roberto Bolle” e appuntamenti con star della musica leggera internazionale. Una stagione insolita, dunque, quella estiva del Teatro dell’Opera di Roma. Lo scenario è però lo stesso delle edizioni passate: le antiche rovine delle Terme di Caracalla che, nelle calde serate della capitale, suggeriranno un’atmosfera quasi fiabesca. Un programma che è lo spaccato del percorso di rinnovamento avviato nel dicembre 2013 con la nomina del Sovrintendente Carlo Fuortes. L’intento dichiarato è di portare infatti al pubblico titoli popolari, con produzioni originali e di eccellenza artistica, e offrire un numero maggiore di recite con il duplice obiettivo di far crescere le presenze e di rafforzare il ruolo del Costanzi nel panorama culturale di Roma e del Paese. I numeri danno ragione di questa nuova strategia che prevede anche particolari formule d’abbonamento per i giovani e che non disdegna un repertorio considerato da taluni – con certo piglio snob – adatto a tutt’altri teatri. La rinascita di Caracalla è allora qui: le repliche salgono a 20 (erano 9 nel 2013) per un totale, con i balletti, di 26 serate. I conti, infine, spiegano in modo spicciolo il ritorno ad un buono stato di salute dell’Opera avendo registrato nel 2014 un incasso complessivo di 2,3 milioni di euro (1,9 milioni nel 2013).

La stagione alza il sipario il 23 giugno con un classico della danza, in prima assoluta a Roma, che vede impegnato il Corpo di ballo del Teatro dell’Opera: “Pink Floyd Ballet” con la coreografia di Roland Petit. Un capolavoro che il coreografo francese ha creato nel 1972 sulle note della famosa band, uno spettacolo di grande impatto per gli effetti psichedelici della musica, i giochi di luce e i movimenti coreografici che coniugano la danza accademica e il rock. Ancora il balletto, il 27 luglio, con le “scarpette” italiane più famose al mondo, quelle di Roberto Bolle. Per il Festival di Puccini (dal 6 luglio al 7 agosto), si alterneranno invece “Madama Butterfly” con un allestimento che, nelle promesse degli ideatori, farà molto discutere, quindi “Turandot” e infine “La bohème” che racconterà la storia dei due amanti parigini illustrandola con i grandi quadri dei pittori impressionisti. Il 12 luglio i riflettori delle Terme saranno puntati su Elton John, il musicista e cantautore inglese che, nella sua quarantennale carriera ha vinto numerosi Grammy Award, conquistato 25 dischi di platino e 35 d’oro vendendo, ad oggi, oltre 400 milioni di dischi.

Dal 23 al 27 luglio, questa volta però al Costanzi, l’attenzione è per Golgota, l’ultima creazione del teatro equestre di Bartabas, assente da Roma da 10 anni, per un’avventura – creata con la collaborazione di Andrés Marín, uno dei nomi più famosi del flamenco contemporaneo – che vedrà in scena cantanti, ballerini, musicisti e cavalli accompagnati dalle musiche liturgiche di fine ‘500 di Tomás Luis de Victoria. Sempre aperto a nuovi incontri musicali e sperimentazioni, dall’avanguardia al folklore, dal jazz alla musica classica, dal pop all’elettronica, il 2 agosto – ancora alle Terme – toccherà a Ludovico Einaudi esibirsi. Appuntamento extra, infine, quello con “Bob Dylan and his band”. Il “menestrello” statunitense, al secondo posto – dopo i Beatles – nelle classifiche mondiali dei migliori artisti, sarà a Roma per proporre i suoi titoli più famosi sino al recentissimo album “Shadows in the Night”. Dylan, che tra i numerosissimi premi annovera la Medaglia presidenziale della libertà, la più alta onorificenza civile degli Stati Uniti, nel 2008 è stato insignito anche di uno speciale Premio Pulitzer per «il suo profondo impatto sulla musica pop e sulla cultura americana, grazie a testi dalla straordinaria forza poetica».

 

26 giugno 2015