L’ingresso del vescovo Ruzza a Civitavecchia

La presa di possesso della Cattedra, quindi la Messa al Forte Michelangelo, al porto, con mille persone. Quindi la celebrazione nella concattedrale di Tarquinia

È iniziato con una Messa al Forte Michelangelo, nel porto di Civitavecchia, il ministero episcopale del vescovo Gianrico Ruzza nella diocesi di Civitavecchia – Tarquinia, sabato scorso, 25 luglio. «Vorrei che il discernimento guidasse ogni futuro passo del nostro cammino diocesano, soprattutto alla luce degli eventi dei mesi scorsi che ci chiedono di ripensare le modalità dell’annuncio evangelico e di innovare lo stile della presenza nel mondo per poter efficacemente offrire la speranza di Cristo al mondo frantumato e scosso dalla crisi della pandemia», l’auspicio espresso dal presule. 

Ruzza ha sottolineato quindi le «molteplici attenzioni» a cui la comunità è chiamata per essere presente significativamente nella vita delle città: il sostegno alle famiglie; la prossimità con i poveri e tutti coloro che sono in difficoltà; il mondo del lavoro – «penso al nostro Porto e alla crisi occupazionale» -; gli anziani, «uno dei tesori più preziosi di questa comunità». In generale, ha continuato, «penso che l’entusiasmo con cui vorremmo annunciare il Vangelo debba essere giovane, fresco, spontaneo, capace di suscitare linguaggi nuovi, adeguati ai tempi, vicini ai giovani».

Ancora, dal vescovo è arrivato anche l’invito a essere una comunità aperta. «Dinanzi a questo mare – ha detto – sento il desiderio di andare a pesca con tutti voi di quegli uomini e di quelle donne che – anche senza saperlo – sono in attesa del pescatore, per incontrare il loro Signore e trovare, in tal modo, la vera gioia». Forte anche l’esortazione a essere «una Chiesa che rinuncia alla mondanità e si proietta verso l’esterno, uscendo dai propri ambiti e luoghi tradizionali per ascoltare la sofferenza degli uomini e accompagnarli nel loro cammino, annunciando la gioia di Cristo Risorto».

La Messa al Forte Michelangelo, a cui hanno preso parte circa mille persone, era stata preceduta dalla presa di possesso della Cattedra, con i saluti dei rappresentanti istituzionali e del clero. Ieri poi, domenica 26 luglio, il vescovo ha celebrato l’Eucaristia anche nella concattedrale di Tarquinia intitolata a Santa Margherita, accolto nella Casa comunale dai rappresentanti istituzionali e dalla cittadinanza per il saluto ufficiale.

27 luglio 2020