L’Iraq verso la visita di Papa Francesco

Il patriarca Sako ha incontrato Al-Hadidi, consigliere del presidente della Repubblica. Sul tavolo, la necessità di «ricostruire il Paese su basi solide»

L’Iraq si prepara alla visita di Papa Francesco. Il viaggio apostolico del pontefice è in programma dal 5 all’8 marzo prossimi; intanto a Baghdad proseguono gli incontri per prepararlo al meglio. L’ultimo, quello del cardinale Louis Raphael Sako, primate della Chiesa calda, con Ismail Al-Hadidi, consigliere dell’ufficio di presidenza della Repubblica irachena.

I due si sono incontrati alla fine di gennaio, domenica 31, nella sede del Patriarcato ad Al-Mansour, nella capitale irachena. Al centro del colloquio, secondo quanto riferito dal Patriarcato caldeo, «l’importanza storica» della visita di Papa Francesco in Iraq e «la necessità di rafforzare i valori di pace, amore, tolleranza e solidarietà tra gli iracheni per ricostruire il Paese su basi solide».

Intanto lo stesso pontefice, ricevendo in udienza ieri, 1° febbraio, una delegazione dell’agenzia cattolica statunitense Catholic News Service (Cns) nel 100° anniversario, ha confermato l’intenzione di visitare il Paese, «a meno che non ci sia una seria nuova ondata di Covid-19». Anche se il distanziamento sociale richiesto comporterà che molti iracheni vedranno gli eventi papali solo in televisione, ha aggiunto, «vedranno che il Papa è nel loro Paese. Sono il pastore di un popolo che sta soffrendo».

2 febbraio 2021