Roma Capitale: prorogata al 5 marzo l’ordinanza per gli orari dei negozi

Il provvedimento del sindaco Raggi, firmato il 29 gennaio, in vigore dal 1° febbraio. «Fasce orarie in vigore da mesi. Non abbassiamo la guardia»

Prorogato fino al 5 marzo l’ordinanza del sindaco Virginia Raggi che disciplina gli orari di apertura di negozi, attività artigianali e produttive della Capitale. Il provvedimento, firmato il 29 gennaio, è in vigore da ieri, 1° febbraio. A spiegarlo è la stessa prima cittadina. «L’articolazione oraria è stata stabilita dal Campidoglio insieme alle associazioni di categoria, proprio per consentire agli operatori il massimo della tutela durante gli spostamenti, soprattutto con i mezzi pubblici – afferma -. La divisione in fasce orarie è già in vigore da diversi mesi e non dobbiamo abbassare la guardia: dobbiamo continuare, tutti insieme, a salvaguardare la salute della comunità».

In concreto, le fasce F1A e F1B, vale a dire gli esercizi di vicinato del settore alimentare, le medie e grandi strutture di vendita del settore alimentare e i panificatori, possono aprire al pubblico dal lunedì al venerdì tra le 5 e le 8.15. Le fasce F2 e F3, quindi i laboratori non alimentari, svolti in forma artigianale e non, gli esercizi di vicinato del settore non alimentare, le medie e grandi strutture di vendita del settore non alimentare, i Phone center-Internet Point, possono aprire dal lunedì al venerdì dopo le 9.15.

«Tale disciplina – specificano dal Campidoglio – si applica anche agli esercizi commerciali e artigianali inseriti all’interno dei centri commerciali. Per tutte le attività sopramenzionate, l’orario dell’eventuale apertura al pubblico nei giorni festivi e prefestivi non è assoggettato alle fasce orarie dell’ordinanza in questione». Le disposizioni previste non si applicano al commercio su aree pubbliche, edicole, tabaccherie, farmacie, parafarmacie, esercizi di qualsiasi tipologia all’interno delle stazioni ferroviarie e aree di servizio, attività di ristorazione in senso esteso, come gelaterie, pizzerie a taglio e rosticcerie. Allo stesso modo, sono esclusi anche negozi di ferramenta e di rivendita di materiale edile, prodotti di termoidraulica, bricolage e vernici, concessionarie auto con laboratorio di riparazione-assistenza, attività di autoriparazione come meccatronici, elettrauti, carrozzieri e gommisti. Esclusi infine anche parrucchieri ed estetisti, cartolerie, cartolibrerie, librerie che effettuano vendita di testi scolastici e ogni altra attività non espressamente menzionata. Agli esercizi commerciali che svolgono attività mista resta la facoltà di scegliere discrezionalmente una delle due fasce orarie di apertura previste, esponendo gli orari di apertura e chiusura riferiti alla propria tipologia di attività nonché alla scelta della fascia oraria.

Per l’orario di chiusura, si rinvia alla normativa nazionale e regionale in materia. «Resta ferma ogni prerogativa statale e regionale in ordine al mutare delle circostanze di carattere sanitario, e la facoltà del titolare dell’attività in ordine all’apertura o meno della stessa sia nei giorni feriali che in quelli festivi», conclude la nota di Roma Capitale.

2 febbraio 2021