Montespaccato: vandalizzato il bar del centro sportivo “Don Pino Puglisi”

I fatti a poche ore dalla sentenza di conferma della confisca dell’impianto al clan Gambacurta da parte della Corte d’Appello di Roma. La denuncia dei ragazzi del progetto “Talento&Tenacia”

Neanche il tempo di gioire per la buona notizia, per la vittoria della giustizia, e la criminalità ha reagito violentemente. La notte tra 21 e 22 gennaio alcune persone si sono introdotte nel centro sportivo “Don Pino Puglisi”, impianto confiscato alla mafia, e hanno gravemente vandalizzato il bar gestito dall’impresa sociale dei ragazzi del progetto “Talento & Tenacia”. Lasciando anche sul pavimento degli escrementi umani, un evidente sfregio in stile mafioso.

centro don pino puglisi, montespaccato, bar vandalizzato, 22 gennaio 2026A denunciare l’ennesimo evento criminoso contro il “Don Puglisi” sono stati gli stessi ragazzi di “Talento & Tenacia”, il programma di inclusione sociale e lavorativa dell’azienda pubblica di servizi alla persona “Asilo Savoia”, che da alcuni mesi hanno assunto la gestione diretta del bar ristorante del centro sportivo attraverso l’impresa sociale giovanile “T&T Social Trainer”. Come detto, si tratta dell’ennesima azione criminale contro il centro che nell’ultimo anno ha subito molti danneggiamenti proprio nel momento delicato e importante di ristrutturazione dell’impianto. Ma quest’ultimo appare ancor più grave. Infatti è stato compiuto proprio all’indomani della conferma della confisca del centro sportivo e di tutti gli altri beni immobiliari tolti nel 2018 al clan Gambacurta, disposta dalla Corte di Appello di Roma.

centro don pino puglisi, montespaccato, bar vandalizzato, 22 gennaio 2026«Stamani – racconta Simone Valentini, dell’impresa sociale, responsabile anche della scuola calcio del Gruppo Sportivo Montespaccato – abbiamo trovato un panorama desolante: porte e finestre forzate, vetri spaccati, macchina del caffè e merce asportata, frigoriferi vuotati e disattivati. Eravamo venuti per organizzare al meglio i preparativi per la festa popolare che domenica accompagnerà il derby con il Trastevere, proprio alla luce della bellissima notizia della conferma della confisca da parte della Corte di Appello». Quello che è accaduto stanotte al “Don Pino Puglisi”, denuncia il presidente di Asilo Savoia Massimiliano Monnanni, «purtroppo non ci sorprende. Non vogliamo automaticamente collegare furto e danneggiamenti alla notizia della conferma della confisca, saranno le autorità auspicabilmente a dirci chi si nasconde dietro atti così vili che vanno contro tutto il quartiere». Ma lo sfregio ha tutta l’aria di un messaggio mafioso. Però, assicura Monnanni, «una cosa è certa: se l’intenzione è quella di spaventarci e farci tirare indietro, non sarà questa ennesima devastazione a far venire meno il nostro impegno, quello della stragrande maggioranza degli abitanti di Montespaccato e la vicinanza delle istituzioni».

Lo hanno già fatto dopo le passate azioni criminali, lo faranno anche oggi per dimostrare coi fatti che davvero Montespaccato è cambiato, non è più “cosa loro”, come gli esponenti del clan rivendicavano, ma bene di tutti, a cominciare dal suo centro sportivo.

22 gennaio 2026